Festival della Bellezza, Sboarina: “un format di valore”.

25 eventi ispirati a Dante e realizzati, nell’arco di 5 mesi, in 8 luoghi simbolo della tradizione culturale veronese. Oltre 18 mila presenze complessive e più di 2 milioni di contatti e connessioni online. L’ottava edizione del Festival della Bellezza dedicata a “Dante e l’espressione poetica” svoltosi dal 21 luglio al 4 dicembre è stata un successo. Ieri, questi numeri sono stati presentati dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore Francesca Briani insieme al direttore artistico Alcide Marchioro ed Alessandra Zecchini coordinatrice generale del festival. Alla conferenza stampa in sala Arazzi anche Massimiliano Tita di Lodline e Silvia Fazzini di Phoenix Group, entrambi fra le società sponsor dell’evento, e Marilisa Capuano responsabile comunicazione e programma editoriale del Festival.

“Nonostante il contesto pandemico e le difficoltà collegate all’organizzazione di un evento così ampio ed articolato – evidenzia l’assessore Briani –, il Festival della Bellezza ha saputo dimostrare ancora una volta tutte le sue importanti qualità che, ad ogni nuova edizione, ne fanno una manifestazione artistico-culturale attesa dal pubblico veronese e non. Quest’anno, con una programmazione dedicata al Sommo Poeta, il Festival si è inserito a pieno titolo nel calendario degli appuntamenti dell’Estate Teatrale Veronese. Una collaborazione positiva, volta ad accrescere un’offerta culturale sempre più unica ed importante, anima di una città scaligera che è ripartita, con entusiasmo e grande volontà di fare”.

“Grazie alla volontà e all’impegno di molti – sottolinea il sindaco – le manifestazioni e gli eventi realizzati a Verona nel corso di quest’ultima estate hanno rappresentato un vero e proprio simbolo della ripartenza. Sono particolarmente soddisfatto per il successo di questa edizione del Festival, in una stagione che ha visto la città scaligera impegnata in molte iniziative per commemorare la figura di Dante. Riscontro con grande piacere la continua crescita della manifestazione che nei due anni di situazione pandemica, considerati nel loro complesso, è stato il festival culturale italiano con il maggior numero di partecipanti, grazie soprattutto agli eventi in Arena e al Teatro Romano. Se da una parte il Festival estende la sua presenza in altri contesti di grande prestigio, dall’altro rafforza il suo legame con Verona. E’ stato proposto un format di valore, in grado di attrarre un pubblico di qualità, stimolando nuovo interesse verso la città e la sua importante offerta culturale”.

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