Filippo Rigo: il piano contro l’invasione delle nutrie va reso più diretto, servono soluzioni immediate

 «Nelle campagne di tutto il Veneto ormai sempre più agricoltori sono costretti a far fronte da anni ai gravi danni provocati dalle nutrie. Stiamo parlando di piccoli roditori che non solo distruggono i raccolti, ma danneggiano irreparabilmente i canali e gli argini di fiumi, oltre a mettere in pericolo gli automobilisti. Anche i centri storici delle città, da Treviso a Verona, che fino ad ora non rappresentavano l’habitat naturale per questi animali, ospitano molti esemplari. È urgente trovare una soluzione: ho quindi presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale del Veneto a implementare il piano di eradicazione delle nutrie, anche mappando il territorio in cui si sono insediate, e prevedendo contributi da erogare a coloro che se ne occupano, evitando così ulteriori spese per le amministrazioni pubbliche».

Ad annunciarlo è Filippo Rigo, consigliere regionale e vicepresidente del Gruppo Liga Veneta per Salvini premier. «Nelle scorse settimane, di concerto con l’assessore regionale Cristiano Corazzari, ho organizzato incontri con i Consorzi di Bonifica veneti, durante i quali ho raccolto l’allarme derivato da un aumento esponenziale delle nutrie nelle campagne venete. Ormai quasi ogni giorno il personale dei Consorzi deve intervenire per rimediare ai cedimenti degli argini e delle stradine di campagna causate dalle gallerie scavate dagli animali, con costi che si contano nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, considerando che il Consorzio di Bonifica Veronese, da solo, è costretto a investire in questo settore circa 400mila euro. Senza contare che le nutrie mettono a rischio anche l’incolumità di automobilisti, motociclisti e ciclisti che si trovano a percorrere le strade di campagna. Si iniziano poi a registrare danni anche alle abitazioni lungo i corsi d’acqua, con cedimenti strutturali, pavimenti che diventano instabili o, nella migliore delle ipotesi, cantine invase da questi animali. È in corso di valutazione il nuovo Piano di Controllo quinquennale che, di fatto, riproporrà le metodologie di intervento del Piano regionale triennale di eradicazione ormai in scadenza. È quindi fondamentale rendere più snella e più efficace la procedura di autorizzazione per l’attuazione dei piani di contenimento delle nutrie da parte degli operatori abilitati degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC). L’emergenza è tale – conclude Rigo – da richiedere soluzioni immediate».

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