Filobus, interviene Tosi: rinvio del Cipess momentaneo e risolvibile; quanto a Sboarina…

“Sto seguendo l’iter del Filobus, opera che ho cominciato da Sindaco e che ora da parlamentare continuo a monitorare. Il rinvio del Cipess è una questione momentanea e risolvibile” a dirlo Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera, già Sindaco di Verona dal 2007 al 2017, che analizza il rinvio di ieri del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) circa la delibera sulla variante Filobus. Tosi, anche in rapporto all’istruttoria del Ministero dei Trasporti delle scorse settimane, ipotizza che il rinvio possa dipendere dalla richiesta del Comune di Verona di una rideterminazione del contributo statale da 85.651.280,53 euro a 92.381.307,27 euro. “Ma penso siano questioni superabili, per le quali si può trovare un accordo, occorre una forte sinergia tra tutte le forze politiche della città” dice Tosi.

Tosi invece giudica poco credibili gli attacchi di Federico Sboarina: “Noi dell’opposizione a Verona, siamo però forza di maggioranza a Roma e quindi oggi trovo improduttivo lanciarsi in sterili polemiche o attacchi agli avversari politici, in questo caso Tommasi, quando di mezzo ci sono tanti milioni di euro per Verona e un’opera pubblica che rivoluzionerebbe in meglio la viabilità cittadina. Gli interessi della nostra città valgono di più di qualsiasi inutile guerriglia da piccolo cabotaggio politicante. Poi Sboarina, francamente, farebbe meglio a tacere, lui è la persona meno adatta per polemizzare sul Filobus: ha tenuto per anni aperti i cantieri in ogni zona della città senza cavare un ragno del buco, con una gestione sciagurata dei lavori e dei rapporti con i vari Governi che negli anni si sono succeduti; infine ha perso l’occasione storica di un bando PNRR da oltre 4 miliardi sul trasporto pubblico locale, al quale la sua Amministrazione non ha nemmeno partecipato. Significava poter ricevere centinaia di milioni per l’opera filoviaria, Padova per esempio grazie a quel bando si è portata a casa 335 milioni per potenziare la sua tramvia”. 

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