Fra caldo e caro-bollete a fine estate spenderemo almeno 200 euro in più per l’uso del condizionatore.

Caldo eccezionale e bollette santissime formano una miscela esplosiva per i 30 milioni di italiani che hanno un condizionatore. Si calcola che sarà di oltre 200 euro quello che spenderemo in più per rinfrescare le nostre case. E con la prospettiva che le temperature altissime continuino potrebbe essere anche di più. Impensabile fare senza il condizionatore. Chi il condizionatore se lo va a comprare adesso deve fare attenzione alla classe energetica segnata sull’etichetta. Meglio scegliere uno di classe A o superiore per avere un consumo più basso. Si potrebbe risparmiare anche un 30/40%. C’è poi la possibilità di avere una detrazione fiscale del 65% rottamando quello vecchio.
Gli esperti consigliano anche di scegliere un apparecchiatura “inverter” perché, raggiunta la temperatura impostata, anziché spegnersi, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Risparmio energetico: 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.
Sbagliatissimo impostare temperature troppo basse rispetto alla temperatura dei locali. E’ dannoso per la salute, ma fa consumare inutilmente di più. Il consiglio è di impostare la temperatura a circa 6-8 gradi in meno rispetto all’esterno. Tenendolo sui 26/27° si ha un ambiente vivibile senza buttar via soldi per niente. Senza considerare che se poi una differenza troppo grande con l’esterno aumentare la sensazione di malessere quando una volta usciti di casa.
Il condizionatore va sempre controllato e pulito per mantenerlo efficiente attraverso la pulizia dei filtri, operazione semplicissima alla portata di tutti. Chi non lo fa spende l’8% in più.
Sembra superfluo doverlo ricordare: quando il condizionatore è acceso bisogna tenere chiuse le finestre e le porte delle parti dell’abitazione non condizionate. Meglio ancora abbassare le tapparelle dove batte il sole. Risparmio: 6%.
Di. Notte attivare la funzione “sleep” fa risparmiare un altro 10%.

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