Francesco Vetrò (Cubi): la crisi energetica non è finita, bisogna accelerare sugli investimenti nelle rinnovabili

L’energia resta il tema dominante della chiusura di quest’anno e dell’avvio del 2023: i prezzi delle materie prime energetiche sono ancora molto elevati e il clima di incertezza legato all’andamento del conflitto russo-ucraino non aiuta a riportare in sicurezza il mercato. Resta quindi “incandescente” il tema dell’approvvigionamento energetico, della diversificazione delle fonti di energia e – in questo – la crescita di produzione delle rinnovabili nel nostro Paese. Ne parliamo col professor Francesco Vetrò, già presidente del GSE, docente universitario, uno dei massimi esperti in Italia del settore, oggi presidente del CDA della società Cubi Srl.

«Gli obiettivi di decarbonizzazione al 2025-2030 e lo straordinario aumento della bolletta energetica – spiega Francesco Vetrò – aprono una nuova stagione di investimenti legati alla scelta, europea e nazionale, di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di somme ingenti, il cui impiego richiederà determinazione, qualità e rispetto dei tempi di esecuzione, pena la decadenza dagli incentivi pubblici e, soprattutto, il fallimento dell’obiettivo di decarbonizzazione».

La domanda spontanea è quale tipo di rinnovabili possiamo sviluppare in Italia?

«Tra le fonti rinnovabili, significativo è l’apporto che potrà dare quella solare. Si stima che nei prossimi quattro anni ci sarà un forte incremento del fotovoltaico e si ipotizza che nel 2025 il parco solare dell’Unione Europea sia destinato quasi a raddoppiarsi, passando da circa 160 GW a circa 300 GW di capacità installata. In Italia la sfida è ben maggiore, stante gli scarsi risultati al 2021 e l’obiettivo di raggiungere quota 51 GW entro il 2030 quale risultante dall’attuale Piano nazionale integrato energia e clima. Come Cubi siamo pronti alla sfida: ci posizioniamo tra i principali player per competenze ed affidabilità. Ed anche, mi sia consentito, per filosofia di approccio: da un grande male può nascere un grande bene; ma serve studiare il momento contingente, cogliere il cambiamento ed individuare le opportunità di business ad esso connesse. Solo così il momento congiunturale può essere vissuto come una grande opportunità e non un male inevitabile contro il quale non c’è nulla da fare».

L’impressione è che, forse per la prima volta, tanto i privati che le imprese possono contribuire direttamente, in prima persona, a questa fase di profonda trasformazione…

«L’abbandono delle fonti fossili (il gas, anzitutto) non è solo essenziale per la transizione energetica ed il conseguimento dell’obiettivo della decarbonizzazione ma anche per affrancare il nostro Paese dalla dipendenza dalla Russia e attenuare il peso della bolletta energetica su imprese e famiglie. La produzione di energia da fonti rinnovabili, sole e vento prima di tutte, rappresenta un obbligo oramai irrinunciabile cui destinare tutte le risorse possibili e tutte le nostre forze. E tutti, sia i cittadini sia le imprese, possono, anzi devono, concorrere al raggiungimento dell’obiettivo, perseguendo l’efficienza energetica. Cubi è pronta a fare la sua parte, offrendo alle aziende ed alle comunità di utenti le proprie competenze: dalla fase di progettazione degli impianti, alla loro realizzazione, fino alla loro ottimizzazione passando attraverso la manutenzione».   

Quali i benefici – economici e non – per un’azienda che intende investire in tale settore?

«Convertire l’energia solare in energia elettrica grazie ad un impianto fotovoltaico è sicuramente vantaggioso sia in termini ambientali sia in termini economici. La nostra azienda può aiutare gli operatori a valutare puntualmente il vantaggio economico ed ambientale che può trarsi dall’installazione di un impianto fotovoltaico. Cubi già adesso affianca il cliente fin dallo studio di un business plan dedicato all’identificazione del costo totale di realizzazione del progetto e le spese di mantenimento, da un lato, e gli introiti complessivi generati dall’installazione nel tempo; introiti anche indiretti, in termini di ‘risparmio economico generato dall’utente’.

Nella modellazione del business plan ci si avvale di tecnici specializzati che con software dedicati sono in grado di valutare tutte le variabili del progetto (esposizione, giornate di cattivo tempo, rendimenti correlati alla situazione climatologica di riferimento) e tradurli con scelte progettuali dedicate in valori determinati che non lasciano incertezze nella determinazione del punto di ritorno dell’investimento. Da ultimo, ma non ultimo per importanza, la capacità e le competenze di Cubi di gestire tutto l’iter amministrativo dall’autorizzazione dell’impianto alla connessione alla rete del distributore, la capacità di svolgere la manutenzione e l’assistenza dell’impianto, oltre alla disponibilità di un vasto stock di pannelli fotovoltaici per i nostri clienti».

Nel panorama nazionale delle aziende specializzate in impianti tecnologici, in cosa si distingue Cubi?

«Gli elementi distintivi di Cubi sono vari. Anzitutto il possesso di elevate competenze tecnico-progettuali, che consentono di sviluppare, congiuntamente ai clienti, le migliori soluzioni su impianti complessi. Certo non trascurabile è la velocità nell’esecuzione delle opere, frutto di un’organizzazione focalizzata alla pianificazione delle attività operative nel minor tempo possibile. Alla velocità è associata la ricerca della qualità nell’acquisizione della componentistica elettrica e meccanica e l’adozione di un sistema di gestione integrato della qualità, appunto, tale da soddisfare i più elevati standard e così conseguire le più rigorose certificazioni. Ma il ruolo della Cubi Impianti Tecnologici nei processi industriali arriva sino alla fornitura di assistenza e manutenzione sugli impianti tecnologici dei propri clienti, configurando con loro l’approccio manutentivo e lo schema di assistenza più idoneo alle specifiche esigenze operative».

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