Gli architetti veronesi vincenti anche “fuori dalle mura”: ciclo di incontri dell’Ordine sui professionisti di successo

Architettura tra Verona e …il mondo. Quattro appuntamenti, il primo oggi, poi ogni venerdì fino al 27 maggio alle 18, nella sede dell’Ordine degli Architetti agli ex Magazzini Generali di via Santa Teresa, in cui saranno messe a confronto esperienze e testimonianze di architetti con radici veronesi che hanno dato vita a prestigiosi studi professionali con base a Verona ma anche oltre le mura scaligere, e che oggi sono riconosciuti in Italia e nel mondo per la qualità, l’approccio, la ricerca e la visione progettuale della loro architettura.

Chi ha scelto i concorsi come costante dell’attività, con strepitosi “piazzamenti” sia in Italia sia all’estero; chi si è focalizzato sulla ricerca come cifra e sintesi del proprio operare; chi sulla dimensione pubblica del progetto in ambito accademico o in quello più propriamente operativo; chi, infine, pur con base a Verona, lavora su importanti progetti internazionali dalla Georgia agli Stati Uniti o alla Cina. Da “Vero(mila)nesi” (oggi) a “From Verona with love” (27 maggio) passando per “Vincenti e piazzati” (venerdì 13 maggio) e a “Pubblico dominio” (20 maggio): a confronto i portavoce dell’architettura veronese che si è aperta il mondo e alle contaminazioni. Le conversazioni saranno introdotte dal presidente dell’Ordine Matteo Faustini e da Alberto Vignolo, direttore di ArchitettiVerona e moderate dagli architetti redattori della rivista AV.

Il presidente Matteo Faustini
Pietro Todeschini
Marcello Bondavalli

Si apre dunque oggi con “Vero(mila)nesi”: a dialogare con Leopoldo Tinazzi su “Casa, lavoro, weekend” gli architetti Pietro Todeschini e Marcello Bondavalli, entrambi con radici veronesi e studi a Milano, espressione dell’innesto culturale e geografico del loro mondo progettuale. Todeschini apre a Milano dopo l’esperienza con Bruno Morassutti, il lavoro a New York con Eisenman Architects e un master alla Columbia University. Lavora tra Verona, Milano e il mondo: una dinamicità che lo ispira tra antico e moderno. E un approccio alla contemporaneità che risente dell’insegnamento di Carlo Scarpa: essere autenticamente contemporanei per rispettare il passato. Marcello Bondavalli, insieme ai colleghi Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue, è titolare dello Studio WORK di Milano, che ha fatto della qualità dell’abitare e della ricerca su architettura, design e ambiente la sua cifra progettuale sia in ambito urbano sia residenziale.

“Vincenti e piazzati”, il 13 maggio, con Federica Guerra che introdurrà gli architetti Damiano Capuzzo (ABC Office) e Matteo Fiorini e Andrea Castellani (CLAB Architettura): due giovani studi veronesi che si stanno distinguendo a livello nazionale e internazionale in concorsi di progettazione, una costante della loro attività professionale. Forte di un eterogeneo gruppo di collaboratori, ABC Office compone gli elementi più convenzionali, emozionali e attrattivi del fare architettura, nel disegnare città sostenibili. CLAB Architettura è stato finalista nel 2016 al premio Young Italian Architects, mentre nel 2017 si aggiudica il secondo posto come Studio italiano under-36 al New Italian Blood.

Con “Pubblico dominio”, il 20 maggio, focus sulla dimensione pubblica del progetto tra teoria e prassi operativa. A confronto, introdotti da Filippo Romano, Enrico Dusi (Enrico Dusi studio) e Andrea Zanderigo dello studio Baukuh. Li accomuna la formazione giovanile allo IUAV di Venezia e una vocazione per la docenza: Dusi, studio a Venezia, ci ritorna da ricercatore, docente e lecturer, oltre alla docenza a Roma Tre. Per Andrea Zanderigo molti i concorsi internazionali vinti e i riconoscimenti che lo hanno portato a esporre alle Biennali di Venezia, Rotterdam, Instanbul, Chicago, Lisbona, Seoul e Shenzen, oltre che alla triennale di Milano.

Si chiude il 27 maggio con “From Verona with love”. Dialogano due studi con base a Verona che lavorano lontano – Georgia, Stati Uniti, Cina – in contesti che richiedono insolite pratiche professionali. Paola Fornasa (studio Ardielli Fornasa Associati), specializzata in progettazione urbana, lavora in italia e all’estero su progetti complessi. Dal 2020 in Georgia, ha realizzato il Concept Plan della città di Tskaltubo, trasformandola da resort di epoca sovietica in destinazione turistica. Alberto Apostoli, titolare dello studio Apostoli, operativo dagli USA alla Cina, ha fatto della poliedricità e dell’integrazione tra architettura e design il valore aggiunto della sua progettazione.

“Dopo aver felicemente sperimentato l’interesse per un ascolto dal vivo dell’esperienza progettuale su varia scala, veronese e non solo”, spiega il presidente dell’Ordine Matteo Faustini, “con la rivista ArchitettiVerona allarghiamo nuovamente lo sguardo sulla cultura del progetto, incontrando colleghi che sono diventati ambasciatori di un’architettura che ha radici a Verona e nel Veneto come formazione e base operativa, o che qui ritornano dopo una contaminazione internazionale. Esempi importanti per tutti e soprattutto per i giovani”. “Ritrovare una dimensione fisica dell’incontro come mezzo di comunicazione, informazione e socialità è tra gli obiettivi che ci siamo proposti con questi incontri”, aggiunge il direttore di Architettiverona, Alberto Vignolo. “Così diamo forma al racconto dell’architettura attraverso esperienze e testimonianze sulla cultura del progetto”.

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