I contagi crescono. Ma niente lockdown per i no-vax come in Austria

Covid: sono 166 in più i positivi nelle ultime 24 ore in provincia di Verona. Sono invece diminuiti i ricoveri che oggi sono di 37 pazienti in area medica e 10 in terapia intensiva. Un morto. In Veneto continuano ad aumentare i contagi. Siamo a quasi 1.500 nuovi casi nelle ultime 24 ore. L’incidenza su 85.207 tamponi (21.472 molecolari e 63.735 rapidi) è 1,68%. Ieri ci sono stati anche 7 morti, che portano il totale a 11.888. Sono 349 ( +24) le persone ricoverate nei reparti non critici della rete ospedaliera regionale i ricoveri nei reparti ordinari. Nelle terapie intensive i ricoverati Covid sono 62 (-3).
Sul livello nazionale il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi chiude alle richieste di alcuni governatori di stabilire il lockdown per i non vaccinati come in Austria. Ha dichiarato: “Non abbiamo bisogno di un lockdown per i non vaccinati. L’Austria ha fatto questa scelta drammatica perché era in ritardo con le coperture vaccinali ed ha tassi di incidenza dieci volte superiore ai nostri”. E aggiungendo che in Italia sono state prese finora le decisioni giuste ha rilevato come ci siano ancora 7 milioni di non vaccinati ed ha concluso che saranno necessarie misure più rigide. E ne ha avute anche per i tamponi.: “il test antigenico rapido nel migliore dei casi non certifica la positività almeno del 30% dei soggetti. Il tampone è una misura inadeguata in questa fase epidemica”. Ricciardi si è anche espresso contro l’obbligo vaccinale. Potrebbe dividerebbe il Paese. Il ministro della Salute, Speranza, ha aggiunto che “oggi in Italia sono state somministrate 92,5 mln di dosi di vaccino. Non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato un grande Paese. Le prime dosi sono fondamentali. Continuiamo a farne circa 19mila al giorno: sembra un numero residuale e invece è importante perché ogni singola dose di vaccino in più significa rendere più forte il nostro scudo contro il Covid-19. Dobbiamo insistere”.

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