I finanziamenti alla sanità non bastano. Il sistema rischia di saltare. Ci vuole una rivoluzione copernicana

Se il governo non si deciderà a destinare alla sanità più risorse il Sistema Sanitario Nazionale sarà destinato a svuotarsi e i cittadini dovranno ricorrere sempre di più al privato. Servono soldi. Soprattutto per medici e infermieri. Che sono fra i meno pagati d’Europa.  Già ne mancano. Ma lasciando così le cose molti altri potrebbero abbandonare le strutture sanitarie pubbliche in massa per andare a lavorare nel privato.
Secondo i conti fatti dall’Inps nel 2021 sono stati 2.886 i medici ospedalieri a licenziarsi dal SSN per andare a prestare la loro opera nelle cliniche private, nelle cooperative o nella libera professione. Il 39% in più rispetto al 2020. Il 2,9% del totale. La tendenza è al rialzo. Un medico su tre andrebbe subito in pensione se potesse. Ma secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli sarebbe pronto ad andarsene addirittura il 25% dei medici tra i 25 e 34 anni e il 31% di quelli tra i 35 e i 44 anni. Cioè anche i giovani. Il che è particolarmente allarmante. Se non si provvede alzando le remunerazioni e migliorando le condizioni di lavoro si potrebbe arrivare a un punto in cui l’intero sistema entra in crisi. Abbiamo già scritto delle differenze retributive fra Italia e gli altri paesi  europei: https://www.giornaleadige.it/schillaci-ministro-della-salute-deve-affrontare-il-problema-degli-stipendi-dei-medici-e-degli-infermieri-italiani-fra-i-piu-bassi-deuropa/

Nel Nadef, la nota d’aggiornamento del documento di finanza pubblica, non è stato prevista nessuna risorsa in più per i professionisti sanitari. Se ne riparlerà l’anno prossimo.

Ma nel frattempo? Continuerà l’esodo dagli ospedali? 

Già la programmazione del fabbisogno di medici è sbagliata da un paio di decenni e l’Università non sforna abbastanza medici per le esigenze del SSN, se c’aggiungiamo anche la fuga dalle strutture pubbliche, si potrebbe raggiungere velocemente un punto di non ritorno. Dopodiché il sistema salta.
Le speranze per il futuro del SSN, considerato uno dei migliori del mondo e fondato sul principio universalista che garantisce giustamente cure gratis a tutti, sono riposte sul nuovo governo. Se i governi di sinistra degli ultimi 10 anni hanno sempre considerato i soldi destinati alla sanità una spesa, la Meloni dovrebbe fare una piccola rivoluzione copernicana affermando che non sono un costo, ma un investimento. E per capirlo ci affidiamo all’intelligenza di chi legge.

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