Una vera e propria discarica abusiva: è quella trovata dai volontari di Cittadinanza attiva che nei giorni scorsi hanno provveduto a ripulire uno dei posti iconici della collina veronese: Monte Cavro e San Rocchetto. Spiega Antonietta Di Renzo, referente di Cittadinanza Attiva: “L’uscita ha coinvolto più di trentacinque volontari e volontarie e si è concentrata sia sulla dorsale del Monte Cavro che su alcuni sentieri circostanti, in particolare quello che porta al capitello di Santa Rita. Una quindicina di volontari si sono diretti in prossimità del Capitello di Santa Rita, dove hanno rinvenuto, nascosta dalla boscaglia, una discarica abusiva. All’ interno di un fossato, forse una volta  destinato al recupero delle acque piovane, erano stati abbandonati sacchi di vestiario, scarpe, bottiglie di vetro e di plastica, ombrelli, persino una bombola del gas, la portiera di un’auto, alcune sedie di plastica e una scala. L’intera squadra dei volontari hanno ripulito il fossato e riempito ben 28 sacchi  di materiale. Quest’ ultimo insacchettato e differenziato è stato lasciato sulla strada principale San Rocco, dove gli operatori  Amia, passeranno per il ritiro“.

volontari cittadinanza attiva


Elisa Dalle Pezze, Presidente della Circoscrizione 2^: “Abbiamo proposto ai volontari di programmare questo intervento a seguito delle tante segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ad incontri di giovani i cui esiti si misurano nella grande quantità di bottiglie di vetro, spesso frantumate e perciò più pericolose  e confezioni di alimenti abbandonati in collina, in particolare intorno al cosiddetto Roccolo, così come i rifiuti ritrovati nei cestini di Piazza Righetti o nel piazzale di San Rocco. L’auspicio è che l’iniziativa di oggi possa contribuire, soprattutto, a sensibilizzare i cittadini al rispetto di aree preziose come le nostre colline dove, in questo periodo particolare, si possono ammirare le orchidee dei prati aridi in fiore. Proseguiremo la collaborazione con Forze dell’ordine e Polizia Municipale per il presidio della zona perché le colline e i loro sentieri sono a disposizione di tutti, ma vanno percorse con rispetto. Un ringraziamento particolare ai volontari dell’Eremo di San Rocchetto che ci hanno illustrato le meraviglie di questo luogo”.