Il castello di Montorio riapre al pubblico

I castelli scaligeri sono pronti a fare rete. A partire da quello   di Montorio che riapre al pubblico il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. Tra le mura e il giardino è stato inaugurato il primo percorso didattico alla scoperta delle roccaforti di città e provincia. Un Centro informativo interamente dedicato ad un nuovo circuito turistico-culturale voluto dal Comune di Verona e dalla Camera di Commercio di Verona, in collaborazione con l’Associazione delle Due Valli di Montorio. E al quale hanno già aderito i Comuni di Villafranca, Sanguinetto, Lazise, Malcesine, Soave, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio, Salizzole, Peschiera del Garda e la proprietà del Castello di Illasi. Sabato all’interno del Castello di Montorio l’assessore al Turismo Francesca Toffali ha svelato il nuovo progetto di valorizzazione delle fortezze scaligere. Il percorso comprenderà anche alcune località limitrofe, hanno aderito infatti i Comuni di Villimpenta e Ostiglia, in provincia di Mantova, e la direzione statale del Castello di Sirmio.

Alla cerimonia erano presenti Roberto Luca Dall’Oca, sindaco di Villafranca, Veronica Paon, assessore del Comune di Valeggio sul Mincio, Fabio Ferrari, vicepresidente di Confesercenti Verona.
La prima fase del progetto ha previsto la predisposizione di un percorso didattico all’interno del castello di Montorio, allestito dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, in collaborazione con la Direzione Affari Generali – Decentramento, ufficio UNESCO del Comune di Verona. Pannelli, arricchiti da disegni architettonici ricostruttivi, spiegano la storia e le strutture delle fortificazioni. Un’occasione anche per riaprire stabilmente il Castello di Montorio al pubblico. L’Associazione delle Due Valli, in accordo con il Comune, garantirà l’accesso tutti i sabato e domenica, dalle 10 alle ore 18. Previste anche visite guidate.

“Un primo passo verso la mostra diffusa sugli Scaligeri in programma nel 2023 – ha detto l’assessore Toffali -. I castelli così entreranno in rete diventando un percorso turistico strutturato in grado di attrarre nuovi flussi di visitatori. Allo stesso tempo, grazie a questo progetto, le fortezze presenti sul territorio verranno valorizzate, così come stiamo facendo per le mura magistrali”.

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