Il Comune capofila per l’organizzazione degli aiuti ai profughi ucraini

Una rete di aiuti all’Ucraina coordinata tra tutti i 98 Comuni della Provincia, con Verona capofila. Prefetto, Provincia, Comune di Verona, Ulss 9 e 97 sindaci hanno confermato la necessità di una gestione razionale degli aiuti un coordinamento tra tutti gli enti per non rischiare di vanificare la grande solidarietà dei veronesi nei confronti del popolo ucraino.Il Comune di Verona è il punto di riferimento centrale. Così la Prefettura, per le tematiche di competenza. Indicazioni precise, quindi, sia per i cittadini che vogliono partecipare alla campagna di aiuti, ma anche per gli enti incaricati a gestirla e a organizzarla dal punto di vista operativo. Dai beni di prima necessità alle donazioni sui conti correnti e alla disponibilità di alloggi e di accoglienza, l’invito è quello di seguire le indicazioni per ottimizzare la rete di aiuto e dare sostegno al più alto numero di ucraini, sia a quelli che arrivano qui in fuga dalla guerra sia a quelli che sono rimasti in patria.

La raccolta beni di prima necessità viene effettuata nella sede della Protezione civile al Quadrante Europa in via Sommacampagna 22/A. Nel capannone si possono inviare generi alimentari a lunga conservazione (pasta, riso, scatolame), che non richiedono l’uso di frigoriferi per lo stoccaggio; prodotti per l’igiene (sapone, bagno schiuma, dentifricio) e per la prima infanzia (biberon, pannolini, salviette); medicinali con scadenza ad almeno un anno, anche questi senza necessità di essere conservati in frigo.I beni vanno consegnati da lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17. Per i beni non compresi tra quelli indicati, è bene contattare preventivamente gli uffici della Protezione civile al numero telefonico 045-8052113 per verificarne la ricevibilità.

Per informazioni: protezione.civile@comune.verona.it. Per chiunque volesse fornire aiuti oppure offrire ospitalità, ma anche per chi arriva e deve chiedere informazioni burocratiche può farlo scrivendo a veronaperucraina@comune.verona.it o contattando il numero verde 800085570 dello Sportello SI di ascolto dei Servizi Sociali, cui risponderà personale formato e mediatori sociali e linguistici in grado di soddisfare tutte le richieste. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

Per le comunicazioni e le informazioni alla Prefettura, scrivere a prefettura.verona@interno.it.

Per assistenza per i documenti contattare o andare all’Ufficio di Accoglienza CIR Rifugiati del Comune in largo Divisione Pasubio (dietro al municipio) tutti i giorni dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì al 045 8077824. Ospitalità. Oltre agli alloggi che verranno messi a disposizione dalle varie associazioni, si aggiungono le strutture comunali. Sono stati individuati spazi e appartamenti da utilizzare per i bisogni immediati e soprattutto per chi si muove singolarmente. L’accoglienza degli arrivi attraverso i canali umanitari è infatti disposta dal Viminale attraverso i Prefetti e i centri di accoglienza. Donazioni sui conti correnti. E’ possibile contribuire alla campagna della Caritas Diocesana Veronese facendo una donazione con bonifico bancario a ASSOCIAZIONE DI CARITÀ SAN ZENO ONLUS IBAN: IT 40 Z 05018 11700 000017091380 con causale: EMERGENZA UCRAINA. Oppure con bollettino postale ASSOCIAZIONE DI CARITÀ SAN ZENO ONLUS conto corrente postale: 001006070856 Maggiori informazioni al numero 045 2379300 o segreteria@caritas.vr.it o donazioni@caritas.vr.it. A questo canale si aggiunge il conto speciale dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia, per raccogliere le donazioni che andranno a finanziare gli aiuti per le categorie più fragili della popolazione ucraina, anziani, bambini e profughi e per la difesa. AMBASCIATA D’UCRAINA

IBAN IT20R0200805001000106358350 SWIFT UNCRITM1886

UNICREDIT ADRESS FILIALE RM V.D.C.SO B-FOR. 36000.

 In entrambi i casi, va specificata la causale del bonifico ‘Accoglienza Ucraina’.

‘La riunione di ieri sera con il prefetto Cafagna, il presidente Scalzotto, il direttore Girardi e tutti i sindaci veronesi è stata molto utile – afferma il sindaco Federico Sboarina-. L’emergenza umanitaria si aggrava ogni giorno di più, insieme al numero di civili uccisi cresce anche quello di ucraini che cerca di lasciare il Paese. E per quelli che restano, la situazione è a dir poco drammatica. A complicare il quadro c’è la difficoltà logistica, uscire dall’Ucraina diventa sempre più complicato così come entrarvi. Ecco perché gli aiuti vanno organizzati e coordinati nel miglior modo possibile, con indicazioni uguali per tutti, in modo da non vanificare la grande generosità che ancora una volta i veronesi stanno dimostrando. La linea condivisa con il Prefetto e i sindaci veronesi è proprio questa, i cittadini devono sapere cosa donare e attraverso quali canali. Stiamo ricevendo tante mail e telefonate di cittadini che mettono a disposizione le loro seconde case per i profughi in arrivo, segnalazioni preziose per gestire l’accoglienza di piccoli gruppi di cittadini ucraini, per gli arrivi in forma organizzata ci sono le strutture identificate dalla Prefettura”.

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