Il Comune interviene con 800 mila euro per ridurre l’affitto delle case Agec e Ater. Ceni, assessore al Sociale: un aiuto concreto, immediato, mirato

A Verona 3 mila le famiglie pagheranno l’affitto in forma molto ridotta. Il Comune – qui il nostro video – , in sinergia con Agec e Ater, alleggerisce il canone di affitto di un importante numero di inquilini che vivono nelle case popolari e convenzionate. Sono famiglie già seguite dai Servizi sociali e che risentono maggiormente del rincaro dei prezzi legato all’emergenza energetica. Perciò l’Amministrazione stanzia 764.750 euro, che saranno versati ad Agec ed Ater a supporto economico da destinare agli inquilini.

Gli interessati non riceveranno denaro. Semplicemente si vedranno calare l’affitto. E senza nemmeno fare domanda. Verranno informati direttamente da Agec e Ater con una comunicazione personalizzata.

Anche Agec si sta attivando per sostenere le famiglie economicamente svantaggiate. Tra qualche giorno infatti il cda  decreterà un intervento economico di 320 mila euro che andrà a sostegni di famiglie che vivono in alloggi di edilizia residenziale popolare con Isee inferiore ai 6 mila euro.

Le somme provengono principalmente dal Fondo Nuove Povertà, istituito dall’Amministrazione di centrodestra. Sono i soldi incassati dalla vendita dei biglietti omaggio degli spettacoli areniamo che Sboarina ha abolito proprio per destinarli ai poveri. Ma anche dal fondo sociale dell’Agec previsto da una legge regionale che permette all’azienda di accantonare nel proprio bilancio una quota derivante dal canone di affitto.  

“L’obiettivo dell’intervento è quello di agire in maniera immediata e mirata a favore di famiglie che si trovano in situazione economicamente svantaggiata e che la crisi attuale rende ulteriormente difficile – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Luisa Ceni-. Pensiamo che ridurre di non poco il canone di affitto sia un modo concreto di alleggerire le famiglie, che nei prossimi mesi, grazie all’intervento del Comune, si vedranno arrivare canoni molto ridotti. Ringrazio Agec e Ater per la preziosa sinergia, ricordo che l’iniziativa è possibile grazie alle risorse del Fondo Povertà, che si alimenta con la vendita dei biglietti extra litica che un tempo erano distribuiti gratuitamente agli amministratori”.

“Anche Agec si sta attivando in modo diretto per dare un aiuto concreto- ha aggiunto la presidente di Agec Anita Viviani-. L’intervento del Comune è importante perché ci premette di raggiungere anche gli inquilini in case con canone convenzionato, evitando cosi diseguaglianze sociali tra cittadini che hanno le stesse necessità. L’intervento economico sarà deliberato nel consiglio di amministrazione del 20 dicembre, utilizziamo circa la metà del fondo, il rimanente contiamo di destinarlo a nuovi aiuti per il 2023”.

“Ringrazio il Comune di Verona per aver colto l’appello di un intervento straordinario a favore degli assegnatari ATER per quelle fasce di reddito più fragili – aggiunge il presidente dell’Ater della Provincia di Verona Matteo Mattuzzi -. Si tratta di assegnatari in edilizia sovvenzionata con fascia Isee inferiore a 15.000 euro ed in particolare 292 famiglie in fascia Isee inferiore ai 6.000 euro e 598 famiglie in fascia Isee tra i 6.000 ed i 15.000 euro. Un totale di 890 famiglie per un intervento complessivo di euro 296.200,00. La nostra azienda sta intervenendo nel cercare di abbattere gli oneri in carico agli assegnatari in questo momento storico estremamente delicato dove i costi per i servizi sono incrementati in maniera esponenziale. Vogliamo coinvolgere anche i restanti Comuni della Provincia di Verona, accedendo al residuo del Fondo Solidarietà previsto dalla Legge Regionale 39/2017 in materia di edilizia residenziale pubblica mentre, operativamente stiamo lavorando sulle le spese condominiali, anticipando di fatto il versamento per conto degli assegnatari, nell’ottica di coinvolgere anche la Regione Veneto, di cui ATER è ente strumentale, nel reperire fondi da destinare ad intervento straordinario e quindi di contributo all’assegnatario. I nuclei famigliari più fragili, con Isee inferiore a 15.000 euro, in provincia sono 2.194 che aggiunti a quelli nel Comune di Verona arrivano a 3.084”.

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