Il Consiglio comunale di Verona (Comencini astenuto) condanna l’invasione dell’Ucraina

Un atto di indirizzo bipartisan, per esprimere sostegno alla popolazione ucraina e condannare l’invasione. Il Consiglio comunale di ieri sera, con 32 voti favorevoli e 1 astenuto (Comencini, Lega), ha approvato un ordine del giorno di condanna dell’invasione Ucraina a firma del presidente Leonardo Ferrari e di quasi tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza. Il documento bipartisan invita il Governo italiano a “condannare con ogni misura ed ogni sede internazionale l’unilaterale aggressione militare perpetuata ai danni dell’Ucraina” e impegna l’Amministrazione comunale a “far sentire al popolo ucraino la vicinanza e la solidarietà dei cittadini veronesi e la più forte condanna morale e politica alle azioni di guerra”.

Via libera, inoltre, all’accettazione da parte del Comune della quota del 20% dell’eredità del cittadino veronese Adriano Rigo, destinata al sostegno di persone in difficoltà. Il documento, illustrato all’aula dall’assessore al Patrimonio Nicola Spagnol, è stato approvato all’unanimità, con 27 voti favorevoli. Nell’operazione di acquisizione della quota di eredità rientra anche la vendita di uno stabile, parte del patrimonio immobiliare di Rigo, che si affaccia su via S. Giovanni in Valle, nel cuore del quartiere di “Veronetta”, nelle vicinanze del Teatro Romano. Uno stabile, il cui valore è stato indicato intorno a 650 mila euro, che si compone di 4 unità residenziali e di un’autorimessa. La vendita dell’immobile è fra le azioni necessarie per la suddivisione del lascito, a cui risultano aver diritto, oltre al Comune, anche altri dieci eredi.

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