Il ‘pillolo’, l’anticoncezionale maschile di ultima generazione in dirittura d’arrivo

Si chiama DMAU (dimethandrolone undecanoato) la pillola anticoncezionale maschile che secondo gli studi endocrinologici e la sperimentazione umana sta dando i risultati migliori. E sullo stesso livello è anche un’altra pillola analoga, l’11beta MNTDC (nortestosterone dodecilcarbonato). Lo studio su entrambe è stato presentato ad Atlanta (Usa) al congresso della Endocrine Society Endo2022 ed avrebbe dimostrato che hanno la capacità di ridurre il testosterone per ridurre la produzione degli spermatozoi senza causare “effetti collaterali inaccettabili”.
Gli uomini che hanno partecipato alla sperimentazione hanno addirittura chiesto di poter continuare ad assumerla e di consigliarla agli amici.
Altri farmaci anticoncezionali maschili erano state confezionate non passato, ma per ottenere il risultato di abbattere la produzione del testosterone tutte producevano degli effetti collletrali indesiderabili, come la difficoltà nell’eiaculazione, il calo della libido, sbalzi d’umore e alterazioni della massa muscolare. 
Cosa che non accade per DMAU e per l 11beta MNTDC.

La contraccezione maschile finora si basava solo sulla vasectomia e nell’uso del profilattico. La possibilità di usare un contraccettivo orale efficace e reversibile è un passo avanti per ridurre il numero di gravidanze indesiderate e quindi di prevenire l’aborto.

La sperimentazione ha coinvolto un centinaio di maschi sani. A una parte sono state somministrate 2/4 pillole placebo e all’altra il principio attivo. Nei primi il testosterone è rimasto inalterato, in quelli che hanno assunto il farmaco è sceso sotto la norma dopo una settimana di assunzione. Molti dei partecipanti chiesto di continuare ad assumere il ‘pillolo’

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