La bande di giovani arabi cominciano a diventare un problema. Non solo di ordine pubblico

A Verona, nonostante il divieto, in piazza Bra ci sono stati assembramenti e botti. La presenza delle Forze dell’Ordine non è stata né un deterrente né ha potuto impedire la violazione della legge.  Ma tutto sommato questo non è niente rispetto a quello che è accaduto a Milano dove, come riferisce il solo Secolo d’Italia, una diciannovenne lombarda è stata aggredita sessualmente davanti al Duomo da un gruppo di 30 giovani nordafricani. La giovane è stata salvata dall’intervento della polizia, mentre veniva denudata dal branco. I fatti sono accaduti intorno all’1 e 30 di notte. Pochi minuti prima, in piazza Gae Aulenti due ragazzi di origine tedesca, di 18 e 19 anni, sono stati accoltellati da sette giovani nordafricani. Tra Milano e l’hinterland è un bollettino di guerra. Le cronache riferiscono di due feriti gravi, ma in ogni Municipio sono descritte scene di devastazione. Altre risse ed aggressioni, con feriti lievi, sono state segnalate in via Torino e in via Pavia, sempre a Milano, e con protagonisti sempre ragazzi minorenni o appena maggiorenni, e nell’hinterland a Pogliano Milanese, in via Roma. Gli incidenti per i fuochi d’artificio hanno fatto il resto, con oltre 500 interventi in tutta la città.” Il figlio di una consigliere comunale, Deborah Dell’Acqua è stato “picchiato e rapinato pure delle scarpe”. 

Protagonisti di questi atti criminali sempre gruppi di immigrati, generalmente arabi. Altro che baby-gang, come si usa chiamare queste bande di delinquenti! Si tratta ormai di un fenomeno generalizzato in tutte le città. In quelle più grandi, dove più grande è il numero degli immigrarti, il fenomeno è più grave e diffuso. In quelle come Verona si comincia a manifestare con episodi sempre più frequenti, ben noti a polizia e Carabinieri. Se però vogliamo stroncarlo sul nascere bisogna che le autorità, a cominciare dal Prefetto, prendano coscienza che non so tratta di un semplice fenomeno di ordine pubblico o di delinquenza giovanile. Il problema è etnico. E’ intimamente legato all’immigrazione. Ed è su questo problema che bisogna agire per prevenire che fra qualche anno queste bande, questi delinquenti, presa coscienza della loro forza e della non volontà politica di fermarli, comincino a condicio are la vita due veronesi. 

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