La Giornata mondiale del cancro del pancreas. Occasione per fare il punto sulla diffusione e sulla cure

Sono state 14.300 le vittime per cancro del pancreas nel 2020, ultimo dato disponibile, che indica però una tendenza all’aumento dato che in 5 anni questa patologia a causato 2 mila morti in più.
Ad esserne colpiti sono i maschi fra i 65 e i 69 anni e femmine tra i 75 e i 79. Fra i tumori è uno dei più diffusi, il quarto per la precisione, ma si teme che nei prossimi anni possa diventare addirittura il secondo. Almeno per l’Europa e l’America.
Verona è uno dei centri più importanti del mondo per la chirurgia pancreatica grazie alla scuola fondata da Paolo Pederzoli, grande chirurgo che ha inventato delle tecniche che hanno permesso di salvare molte vite. Claudio Bassi, suo allievo, è oggi alla guida dell’equipe che ne ha continuato l’opera.
Il carcinoma del pancreas è uno dei più insidiosi per la difficoltà di diagnosi soprattutto a causa della sua posizione anatomica. In un 70/80% dei casi viene scoperto quando ormai la terapia chirurgica è inutile oppure ha solo uno scopo palliativo e poi anche perché risponde poco alle cure, sia a quelle mediche che a quelle radianti. Perciò è fondamentale che la diagnosi avvenga il più precocemente possibile.
Ma la Giornata mondiale del cancro del pancreas ha anche lo scopo di sensibilizzare la popolazione perché per la prevenzione di questo tumore è molto importante la prevenzione, che consiste nell’adottare stili di vita sano, limitando il più possibile l’assunzione di alcol e l’abitudine di fumare.

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