La Lega ufficializza il suo sostegno alla ricandidatura di Federico Sboarina

Federico Bricolo, responsabile elettorale della Lega, non usa mezzi termini: «La Lega – qui il nostro video – ha deciso di appoggiare e sostenere Federico Sboarina alle prossime elezioni per il suo secondo mandato. I contrasti e le incomprensioni di natura politica sono stati superati per il bene della città. Del resto, la Lega non ha mai fatto mancare l’appoggio all’azione amministrativa – mai nessun voto contrario sia in giunta che in consiglio –, a dimostrazione di un lavoro in sinergia con tutta la maggioranza, senza farsi condizionare da questioni politiche esterne.  Ci siamo ricompattati come maggioranza anche nell’interesse del centrodestra e auspichiamo che ciò possa avvenire anche per quelle componenti che ancora non hanno deciso di aderire alla coalizione, consapevoli che l’unità è richiesta a gran voce da tutti gli elettori. 

Ciò che ha realizzato questa Amministrazione nell’emergenza Covid è stato straordinario; come è stato un valore aggiunto essere al Governo: sono stati finanziati 29 milioni di euro per far ripartire la Fiera, così come sono in arrivo nuove risorse finanziarie anche per l’aeroporto. Mentre il PD criticava l’esclusione dalla graduatoria di progetti di rigenerazione urbana inseriti nel PNRR, come l’Arsenale e Parco della Cultura Urbana, l’azione dei nostri parlamentari a Roma ha permesso di aumentare il plafond finanziario per far rientrare questi importanti progetti per Verona. Un impegno a 360 gradi del nostro partito per il bene della città, in un’unità di intenti e di programmi. Ci siamo seduti a un tavolo per definire e finalizzare il lavoro nei prossimi cinque anni, con tante novità che riguardano i quartieri, la sicurezza e soprattutto le imprese e le famiglie pesantemente colpite dalla pandemia e dal caro bollette. Verona deve essere protagonista e può agganciare le grandi città europee, stando al loro passo».

L’assessore Nicolò Zavarise, responsabile provinciale ha ribadito la «volontà di dare una spinta alla continuità amministrativa e politica. Questi anni non sono stati facili, viviamo un periodo drammatico che ha messo a dura prova le nostre imprese e le nostre famiglie. L’impegno che questa amministrazione ha messo nell’affrontare una situazione inimmaginabile è stato grande e incisivo per la difesa della propria comunità dal punto di vista sociale ed economico. La Lega ha disposizione parlamentari e consiglieri regionali che si sono veramente prodigati nel sostegno e nel supporto a tutte le azioni comunali. Oggi questa responsabilità ci chiama anche nell’affrontare questa tornata elettorale, continuando a offrire anni a Verona e ai veronesi le migliori opportunità possibili.»

Oggi sono qui in doppia veste di consigliere comunale e di parlamentare – ha detto Vito Comencini, responsabile cittadino della Lega –. In questi cinque anni tra Roma e Verona abbiamo creato una filiera con Federico Sboarina, cercando sempre di essere a disposizione del territorio e della nostra città, soprattutto nel difficile periodo di emergenza: c’era la necessità di trovare un dialogo, per esempio, per far riaprire l’Arena, e tramite il sottosegretario Lucia Borgonzoni abbiamo salvato la stagione estiva. Come Lega nell’azione amministrativa abbiamo dato anche il nostro contributo con la gestione della Commissione sulla sicurezza, un aspetto prioritario per noi, dimostrato con Matteo Salvini nel suo mandato di Ministro dell’Interno, con la difesa dei nostri confini, in un’ottica di stabilità per i cittadini. Abbiamo avuto modo di dimostrare che Verona è città di accoglienza, giusta, quando assieme al consigliere Andrea Bacciga abbiamo portato in città la famiglia afgana in fuga dai talebani. E lo faremo ora adesso nei confronti di chi scappa dall’Ucraina. Verona c’è. Verona è famosa per essere città dell’amore, e con questa Amministrazione sono orgoglioso di aver dimostrato che la nostra è la città a difesa della vita nascente e della famiglia, con il Congresso mondiale della Famiglia. Ricordo 5 anni fa quando la Lega appoggiò Sboarina: una delle motivazioni fu proprio perché lo consideriamo un buon cattolico che difende i valori della cristianità. Vogliamo proseguire su questa strada per far sì che Verona sia esempio di civiltà.»

Il senatore Paolo Tosato ha ricordato il «lavoro degli assessori e dei consiglieri comunali e di circoscrizione a fianco del sindaco nell’interesse delle città. Non ci sono mai state divisioni nell’azione di buon governo perché ha sempre prevalso il senso di responsabilità. È necessario essere uniti ancora per 5 anni. Il compito principale di un amministratore è mettere al centro i cittadini e le loro esigenze. Siamo qui oggi con questo spirito. Siamo consapevoli che il mandato di un sindaco non dura 5 ma 10 anni e siamo ancora vicini a Sboarina per permettere all’Amministrazione di completare questo percorso.»

«Siamo sempre stati uniti negli intenti – ha aggiunto il vicesindaco Luca Zanotto – anche nei momenti più difficili come la pandemia, di fronte a normative che cambiavano ogni giorno cercando di interpretarle al meglio per i cittadini. Quando abbiamo iniziato 5 anni fa, abbiamo riaperto in maniera fondamentale progettualità con la Regione ferme da anni.» Gli ha fatto eco la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti: «Grazie a questa amministrazione abbiamo sbloccato il progetto, che giaceva da anni sul tavolo, della Statale 12. In questi cinque anni abbiamo lavorato quotidianamente su tutte le partite e confido che possiamo continuare su questo percorso. Proprio oggi in Giunta è stato approvato il protocollo di intesa della Regione con Rete Ferroviaria Italiana, che si è resa disponibile per la progettazione della linea tra Porta Nuova e aeroporto, e Verona e Lago di Garda. Anche questi interventi avranno un risvolto importante per Verona.»

«Ringrazio tutte le persone e gli amministratori presenti e faccio mie due valutazioni fondamentali espresse da Federico Bricolo e dagli altri. La prima è che in questi cinque anni non è mai venuta meno la coesione amministrativa. Sia in giunta che in consiglio comunale abbiamo portato avanti tutti i progetti all’unanimità, mai un voto contrario e mai assenza di numero legale. Un esempio su tutti l’approvazione della Variante 29, tutti i consiglieri disponibili alle sedute fiume pur di approvare il grande progetto di recupero delle tante aree dismesse. Lo stesso è successo con il Covid, non c’era un manuale che spiegasse cosa fare, è stata una tragedia che abbiamo fronteggiato tutti insieme uniti. Infatti da parte di nessuno, nemmeno delle minoranze, c’è mai stata una critica su come abbiamo gestito l’emergenza e su come abbiamo dato vita alla ripresa economica. La seconda riflessione quindi si aggancia a questa, nei momenti difficili le maggioranze si sfaldano, noi invece abbiamo lavorato tuti per il bene supremo che è la nostra città, a tutti i livelli sia in Regione sia in Parlamento. La forza della compagine è data proprio dall’amore per Verona e dall’impegno per il bene della nostra comunità. Non ci siamo divisi sui progetti e abbiamo lavorato con un confronto anche acceso, ma il centrodestra è una famiglia che condivide i valori e sui quelli aggancia la sua progettualità. Un dialogo che è aperto a tutte le componenti del centrodestra, mentre il centrosinistra contiene tutto e il contrario di tutto. Dopo aver portato Verona fuori dal Covid adesso c’è un’altra emergenza che affronteremo con la stessa capacità, quella dei profughi dall’Ucraina. Continueremo a lavorare con onestà, serietà, trasparenza e competenza, queste sono le condizioni indispensabili, che non sempre si sono viste nella nostra città» ha concluso il sindaco Federico Sboarina.

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