La Polizia festeggia i suoi 170 anni al Filarmonico. Criminalità informatica, baby-gang e mafia sono i tre problemi principali

La Polizia ha festeggiato il suo 170° anniversario nella cornice inusuale del Teatro Filarmonico, presenti le massime autorità della provincia.

Il questore di Verona Ivana Petricca ha colto l’occasione per fare il punto sulla sicurezza. 

Sono tre i fenomeni che più di altri meritano attenzione secondo il massimo responsabile della Polizia nella nostra provincia che, dopo il calo fisiologico dei reati avvenuto durante il 2020, anno segnato dal lockdown, ha visto una ripresa, ma sempre sotto i livelli pre-Covid.

Innanzitutto sono i reati informatici quelli che più caratterizzano la società del nostro tempo. Nè potrebbe essere diversamente visto l’enorme e continuo sviluppo del web cui ormai ricorriamo tutti per tutto.

Il secondo è il fenomeno delle baby-gang, legato alla delinquenza giovanile, al teppismo, al degrado di certi quartieri, ma anche a carenze educative ed alla mancanza di controllo da parte delle famiglie. 

Il terzo è un fenomeno ormai noto anche dalle nostre parti: quello della delinquenza organizzata che s’è ormai inserita anche nel tessuto economico del Nord-Est. Un tipo di delinquenza che magari appare poco, perché viene esercitata dai colletti bianche delle varie mafie, soprattutto di quella calabrese, ma che per questo non è meno pericolosa in quanto, all’occorrenza, per far prevalere i propri interessi non esita a ricorrere alla violenza più brutale.

Una società tutto sommato abbastanza sicura, quella veronese, ma che necessita di un continuo monitoraggio da parte della Polizia che, proprio in occasione del suo 170° anniversario ha evidenziato il motto “Esserci sempre”. E’ quello che si augurano tutti i cittadini onesti.

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