Laura Morante rilegge il mito di Tosca al “Grande Teatro”. Da domani al Nuovo in scena l’omaggio a Sarah Bernhardt

Il Grande Teatro porta a Verona Laura Morante, che sarà voce e volto di un grande mito del passato e di una attrice che ha fatto la storia. Da domani sera al Teatro Nuovo va in scena “Io Sarah, io Tosca” con la regia di Daniele Costantini su testi della stessa Morante. Lo spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro e Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, si rifà a La Tosca di Victorien Sardou, rappresentata per la prima volta nel 1887 a Parigi da Sarah Bernhardt, la più importante attrice dell’epoca.

“Io Sarah, io Tosca” racconta la Bernhardt nei giorni precedenti il debutto de “La Tosca”. Il testo è costruito in tre quadri: il primo, il 3 novembre 1887, all’inizio delle prove; il secondo due settimane dopo; il terzo all’alba del 24 novembre, il giorno della prima, vede Sarah che domina l’ansia del debutto, si prepara ad affrontare i suoi nemici, rivive il suo passato in un itinerario non cronologico ma emotivo. Ad accompagnare Laura Morante, sul palcoscenico, la pianista e cantante Laura Catalano. Scene di Luigi Ferrigno, costumi di Agata Cannizzaro, musiche originali di Mimosa Campironi, luci di Tommaso Toscano.

“Poco più di un anno fa Mimosa Campironi mi propose la lettura di una breve opera ispirata a Sarah Bernhardt e al suo rapporto con Victorien Sardou e con il personaggio di Tosca, che il drammaturgo aveva scritto per lei”, spiega Laura Morante. “Si intuiva una personalità insolita e suggestiva. Avendo vissuto molti anni in Francia, avevo sentito parlare spesso di lei, adorata da Oscar Wilde, ammirata da Proust e da un giovanissimo Sigmund Freud, che le dedicò una pagina del suo diario, prediletta da Victor Hugo, e cordialmente detestata da Anton Čechov. Della Bernhardt si è scritto che era l’ultima attrice del diciannovesimo secolo, in contrapposizione a Eleonora Duse. Nell’ambiente del teatro francese si riportano aneddoti, si parla delle sue manie stravaganti, si citano alcune sue battute caustiche, si racconta di come si sia ostinata a recitare anche dopo che, all’età di settantuno anni, le venne amputata una gamba. Ho così intrapreso un appassionante percorso, attraverso la vasta mole di libri a lei dedicati. Alla fine”, conclude Laura Morante, “mi è parso di essere finalmente autorizzata a cercare di raccontare Sarah: cinica e sentimentale, spregiudicata e sognatrice, superstiziosa e impavida, vulnerabile e battagliera, tanto gelosa della propria privacy quanto insaziabilmente avida di celebrità e forse soprattutto d’amore”.

“Con La Tosca, al terzo spettacolo insieme dopo “Fedora” e “Théodora”, l’autore Sardou e la Bernhardt erano le due star della scena francese”, sottolinea il regista Costantini. “In quello stesso 1887 André Antoine, attore e regista francese di 29 anni, fondò a Parigi il “Théâtre Libre”, e a Mosca Konstantin Stanislavskij debuttò a soli 24 anni come attore e regista nel teatro del Circolo Moscovita di Arte e Letteratura. Mentre Sarah Bernhardt dunque trionfava con “La Tosca” di Sardou, nella stessa Parigi e a Mosca debuttavano i due grandi registi che anticipavano il teatro moderno. Un contesto vivissimo, che annunciava grandi cambiamenti, straordinarie innovazioni nell’arte teatrale. Nel nostro spettacolo”, aggiunge Costantini, “in scena ci sono Sarah e una giovane musicista che commenta e dialoga solo con il suono del suo pianoforte e con il canto, in un flusso continuo di recitazione, azione e musica avvincente, emozionante e a tratti anche divertente”.

Si tratta dell’ultimo appuntamento del cartellone 2021/22 del Grande Teatro. Dopo un anno di stop forzato, la rassegna, organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona, ha riaperto le porte del teatro al chiuso con sei spettacoli di alto livello, per un totale di 48 rappresentazioni da ottobre a gennaio. E giovedì 27 alle 18, al Teatro Nuovo, Laura Morante incontrerà il pubblico. Interverranno la giornalista Alessandra Galetto e Carlo Mangolini, direttore settore Spettacolo del Comune di Verona.

Repliche dal 26 al 29 gennaio alle 20.45 e il 30 gennaio alle 16. Biglietti al Teatro Nuovo (15.30-19.30 e fino alle 21 nei giorni di spettacolo serale), al Box Office di via Pallone 16 e sul sito www.boxol.it/boxofficelive/it. Necessari super green pass e mascherina Ffp2.

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