L’ospedale di Legnago premiato per la diagnosi e la terapia del tumore della prostata

L’ospedale di Legnago è tra le 94 strutture sanitarie premiate dall’Osservatorio sulla salute della donna e di genere come centri che garantiscono un approccio multi-professionale e interdisciplinare per la diagnosi e la terapia del tumore alla prostata. Il tumore alla prostata è una tra le malattie più diffuse negli uomini: in Italia sono circa 564mila le persone con una pregressa diagnosi di tumore della prostata, pari al 19% dei casi di tumore nei maschi e ogni anno si contano circa 36.000 nuove diagnosi.

Il gruppo multidisciplinare di Legnago è composto da anatomopatologi, urologi, oncologi, radiologi, radioterapisti e medici di laboratorio. Negli ultimi 4 anni l’Urologia di Legnago ha eseguito 200 agobiopsie prostatiche all’anno. È stato istituito un ambulatorio dedicato ai pazienti affetti o con sospetto clinico di una neoplasia prostatica, al quale si rivolgono  sono circa 200 all’anno. Sono state eseguite circa 200 prostatectomie radicali con linfoadenectomia pelvica nel 95% dei casi per via videolaparoscopica, utilizzando la tecnologia 3D. I pazienti sottoposti a trattamento radioterapico o medico sono stati rispettivamente circa 50 e 80 l’anno. È attivo inoltre un percorso riabilitativo sia per il recupero della continenza urinaria che della eventuale disfunzione erettile dedicato ai pazienti operati. Gli ospedali Fracastoro di San Bonifacio e Magalini di Villafranca, pur non avendo tutti i requisiti per l’ottenimento del riconoscimento dato a Legnago, sono tra le 33 strutture insignite di una menzione speciale in prospettiva di un completamento del percorso multidisciplinare nel trattamento del tumore alla prostata.

A Villafranca si effettuano circa 180 biopsie prostatiche trans-rettali all’anno. Le nuove diagnosi di neoplasia prostatica vengono discusse dal gruppo multidisciplinare a cui partecipano urologo, oncologo, radioterapista e radiologo, per proporre un trattamento e un follow-up personalizzato. Ogni anno vengono eseguiti circa 60-70 interventi di prostatectomia radicale, con tecnica videolaparoscpica 3D e tecnica nerve-sparing per preservazione della funzione erettile. Durante la degenza i pazienti sottoposti a prostatectomia radicale vengono valutati dagli specialisti della fisioterapia per impostare un percorso personalizzato di riabilitazione del pavimento pelvico per la prevenzione e il trattamento della incontinenza urinaria e della disfunzione erettile. Sono inoltre presenti un ambulatorio di prevenzione dedicato, con individuazione dei pazienti a rischio di neoplasia prostatica a insorgenza precoce, un ambulatorio FKT e un andrologico dedicati ai pazienti sottoposti a prostatectomia radicale.

A San Bonifacio vengono eseguite ogni anno circa 500 visite ambulatoriali per follow up del tumore prostatico e vengono effettuati circa dieci interventi di prostatectomia radicale open, che interessano generalmente persone over 70. Nella maggior parte dei casi i pazienti affetti da tumore prostatico sono sottoposti a chirurgia o radioterapia e un 15-20% viene candidato a sorveglianza attiva.

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