Marcello Veneziani celebra Dante. E rivaluta il Medioevo

Marcello Veneziani, giornalista, scrittore, filosofo e autore del libro “Dante nostro padre. Il pensatore visionario che fondò l’Italia”, è stato relatore al convegno 

Ancora medievali nell’anniversario dantesco“ che si è tenuto giovedì 8 luglio alla Loggia del Tra Giocondo, organizzato dall’associazione Reazione Identitaria con il patrocinio della Provincia di Verona.  Assieme a lui lo storico Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto,  direttore della rivista “Radici Cristiane”, già vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha moderato l’incontro il consigliere comunale della Lega Andrea Bacciga. Tra gli intervenuti il parlamentare leghista Vito Comencini, il presidente dall’associazione organizzatrice Nicolò Zavarise.

I relatori hanno illustrato la figura di Dante a 700 anni dalla morte, la sua concezione del mondo, il suo pensiero su temi a lui cari come l’amore, la patria, la sapienza, la lingua e la politica. Dato saliente il giudizio sul Medioevo, considerato impropriamente il “periodo buio” dell’Italia, a cavallo tra la caduta dell’Impero Romano e il Rinascimento. Contrariamente a quanto si è fatto passare nella storiografia ufficiale e nell’insegnamento scolastico il Medioevo è stato un’epoca caratterizzata da una vero e proprio rinnovamento, con la nascita delle Università ed ha posto le premesse per la nascita del Mondo moderno. Tanto che, facendo un confronto coni mondo attuale, c’è da chiedersi se al giorno d’oggi essere definiti “medievali” sia davvero poi così negativo.

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