Multe più salate per chi occupa i parcheggi disabili. Ma siamo sicuri che siano tutti davvero disabili?

La sosta, si sa, per gli automobilisti rappresenta sempre un problema, specie adesso che tutti sono tornati in città. E per “salvarsi” tanti lasciano la macchina in divieto di sosta. Si rischia. Poi, se arriva la multa…pazienza. Si paga. E’ un peccato veniale che facciamo tutti. Quello che però non bisogna fare ed è un’infrazione particolarmente odiosa, è lasciare l’auto sui parcheggi dei disabili. Questo no, non si deve fare. E giustamente d’ora in poi ci saranno per questo multe più severe. 

E’ questa una delle principali novità introdotte con il cosiddetto decreto Infrastrutture, che fra le modificare ad alcune norme del Codice della strada, apporta un importante aumento delle sanzioni per chi occupa gli stalli riservati senza autorizzazione.

Con il decreto, ufficialmente in vigore da alcuni giorni, vengono infatti raddoppiate le sanzioni per chi parcheggia negli spazi riservati alle persone con disabilità. La nuova sanzione è tra i 168 e 672 euro, oltre a prevedere la decurtazione di due punti dalla patente.

Inoltre, il decreto ha ufficializzato i cosiddetti ‘stalli rosa’, riservati a donne in gravidanza e a genitori con figli fino a due anni.

Controlli sul territorio. Grazie al sistema informativo ‘Giano’ le pattuglie della Polizia locale possono, in pochi secondi, intercettare e sanzionare i veicoli sprovvisti del CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). Dall’inizio dell’anno sono stati già 422 gli automobilisti che hanno utilizzato in modo illegale lo stallo riservato, con la decurtazione di 1.008 punti-patente.

A questo punto però viene spontanea una domanda. Ma siamo sicuri che siano proprio tutti disabili quelli che usufruiscono del contrassegno con la carrozzina? L’esperienza quotidiana fa sorgere molti dubbi. Ecco allora la necessità di controllare, oltre agli incivili che occupano i parcheggi disabili, anche chi ne usufruisce illecitamente.

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