Neuropsichiatria infantile. Nuovo reparto. Più posti letto per le degenze psichiatriche in area critica

Inaugurato ieri a Borgo Trento, alla presenza dell’assessore alla Sanità del Veneto, il nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile, con 16 posti letto al 5° piano nell’Ospedale della Donna e del Bambino. Consente la continuazione di tutte le attività assistenziali già in corso per le patologie neurologiche e la gestione delle acuzie psichiatriche degli adolescenti, per i quali ci sarà la presa in carico in ambienti adeguati all’età, evitando il ricovero in reparti per adulti.

Il nuovo reparto è strutturato in modo da rispondere alle due diverse esigenze assistenziali dei pazienti da 0 a 17 anni. Sono separati gli spazi destinati ai piccoli pazienti, con la possibilità di ricevere assistenza in modo continuo dai genitori o dai familiari, da quelli dedicati agli adolescenti. Come separata è l’area dedicata alla acuzie psichiatriche in adolescenza dalle degenze per patologie neurologiche. Ci sono spazi per le attività riabilitative, educative e socializzanti, per gli studi medici dedicati ai colloqui e osservazioni. L’Unità operativa ha una équipe di 9 medici (più uno in arrivo), 13 infermieri dedicati, un terapista della riabilitazione psichiatrica (più due in arrivo) e uno psicologo (più uno in arrivo).

I disturbi del neurosviluppo e neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza interessano il 10-20% della popolazione. Apparentemente molto diversi tra loro (disabilità intellettive, disturbi del controllo motorio, disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento, autismo, epilessie, sindromi genetiche rare, malattie neuromuscolari e neurodegenerative, disturbo da deficit dell’attenzione ed iperattività, psicosi, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare e molti altri), si manifestano molto frequentemente in comorbilità e pertanto comportano elevate criticità sia sul piano diagnostico e della gestione clinica che sul piano dell’organizzazione dell’assistenza socio-sanitaria.

I disturbi neuropsichiatrici sono aumentati. Dal 2017 al 2018 negli under 17 i ricoveri a livello nazionale sono aumentati dell’11% per le patologie neurologiche e del 22% per le patologie psichiatriche. A Verona i ricoveri per patologie psichiatriche negli ultimi 4 anni sono più che triplicati e i ricoveri in urgenza psichiatrica più che raddoppiati.

Da qui la necessità di un potenziamento dell’attività per l’acuzie che potrà portare ad un reale miglioramento se si inserirà in un efficientamento della rete ospedale-strutture post acuzie-territorio. La funzione del ricovero, nelle gravi condizioni di sofferenza psichica nell’età evolutiva, deve configurarsi come una possibile risorsa clinica all’interno di un continuum della presa in carico globale della situazione psicopatologica e di vita del minore che ha il suo fulcro nei servizi territoriali.  Molti ricoveri in assenza di adeguata rete con il territorio sono ricorrenti quindi gestiscono l’acuzie ma non migliorano le condizioni del paziente e della famiglia.

neuropsichiatria infantile

L’Unità ha acquisito delle eccellenze nell’ambito della diagnosi, cura e ricerca dei disturbi complessi del neurosviluppo quali l’epilessia, l’autismo, e le malattie rare. E’ Centro Avanzato di Diagnosi e Cura delle Epilessie Infantili, è Centro full-member dal 2022 della European Network Rare and Complex Epilepsies. E’ anche Centro di Riferimento Regionale per il trattamento della Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività.

Il reparto è predisposto per garantire un elevato grado di sicurezza attiva e passiva dei soggetti ricoverati. È stato rimosso dalle stanze tutto quanto potesse essere pericoloso e sono stati posti in sicurezza gli impianti di gas medicali e gli impianti elettrici. Nelle stanze di degenza sono stati scelti arredi con materiale solido, ignifugo certificato.

Le televisioni sono state sostituite da proiettori e, le chiusure delle porte messe in sicurezza e 5 posti letto sono stati posizionati in un’area chiusa maggiormente protetta ed è stato predisposto un sistema di video-sorveglianza. Nei bagni di degenza in particolare sono stati scelti sanitari dalle forme arrotondate ed essenziali attaccati al muro, sono stati installati specchi infrangibili e i rubinetti sono stati dotati di timer per evitare allagamenti. 

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È stata realizzata una “stanza morbida” rivestita di pannelli ignifughi con effetto ammortizzante destinata al “rilassamento” e ad attività corporee.

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