Non si farà il referendum sul fine vita. La Corte Costituzionale lo ha dichiarato inammissibile.

Ieri la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sul fine vita“Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)” per il quale diverse associazioni avevano raccolto le firme. Non sono ancora state rese note le motivazioni della sentenza che verrà depositata fra qualche giorno, ma l’ufficio stampa della Consulta ha comunicato che l’inammissibilità è dovuta l fatto che l’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, non rispetterebbe la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. Subito si registra la reazione negativa di Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni. “Questa per noi è na brutta notizia.- ha dichiarato – È una brutta notizia per coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo. Una brutta notizia per la democrazia. Sull’eutanasia proseguiremo con altri strumenti, abbiamo altri strumenti.”

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