Olivicoltura Veronese e Italiana: sfide e opportunità nel mercato USA

Trasformare la pandemia in opportunità: questo lo spirito dell’iniziativa internazionale Olivicoltura Veronese e Italiana: sfide e opportunità nel mercato USA che si svolgerà l’11 e il 12 marzo a Mezzane di Sotto, Villa Maffei. Un’iniziativa promossa dal Consiglio Regionale del Veneto, nelle persone dei consiglieri Marco Andreoli e Alessandra Sponda, in collaborazione con AIPO-Associazione Interregionale dei Produttori Olivicoli e Mediterranean Diet Roundtable, format americano per promuovere negli States la dieta mediterranea e la commercializzazione dei nostri prodotti. Dieta mediterranea che è Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO dal 2010. Uno stile di vita equilibrato, sano e sostenibile di cui l’olio d’oliva è l’ingrediente chiave. Un alimento fondamentale per le sue valenze nutritive e gli innegabili effetti positivi sulla salute, ma anche un protagonista di primissimo piano della nostra economia poiché rappresenta uno dei comparti più significativi del settore agroalimentare, con un ricco indotto che coinvolge anche settori come quello meccanico e industriale, chimico e turistico. Nel 2021 la produzione nazionale di olio di oliva è stata nettamente inferiore sia alle aspettative sia alle potenzialità, con un raccolto di 315mila tonnellate. Ma l’eccellente qualità del prodotto e l’attivazione di un percorso di internazionalizzazione possono costituire un vero e proprio volano per la ripartenza di un settore strategico. L’iniziativa farà il punto sulle prospettive del settore e metterà a disposizione dei partecipanti una serie di workshop pratici per valutare l’ “esportabilitànel mercato Usa, uno dei più ambiti, con un enorme potenziale commerciale. Basti pensare che a fronte di un consumo medio italiano di olio pari a 16 litri pro capite/anno, gli americani ne consumano appena 1,1 litri, nonostante siano i maggiori importatori al mondo di olio di oliva, superati solo dalle importazioni “intra EU”.

L’evento dell’11 e 12 marzo si articola su due mezze giornate e prevede un ricco programma con approfondimenti su temi come gli effetti dell’olio EVO sul sistema immunitario – con il professor dell’Università di Harvard Alessio Fasano -, le regole della Food & Drug Administration USA per l’importazione, la commercializzazione dell’olio su piattaforme online, gli strumenti finanziari per l’internazionalizzazione d’impresa, come proporre l’olio EVO d’alta gamma negli Stati Uniti. Al termine dei lavori, degustazione dei vari olii partecipanti e serata di gala. Il confronto con realtà italiane consentirà anche una sana osmosi di idee ed iniziative interessanti, come quella promossa a Pisa con l’assegnazione gratuita di centinaia di migliaia di piante di olivo ad aziende, cooperative e reti di imprese agricole per un’azione di rimboschimento quale opera di compensazione per le emissioni di gas serra.

Il mercato statunitense dell’olio extravergine d’oliva guarda con interesse alla valle di Mezzane, nella provincia di Verona – evidenziano i consiglieri regionali Marco Andreoli, presidente della Terza Commissione della Regione Veneto, e Alessandra SpondaIl settore oleario veronese si rivolge oltreoceano, tanto da aver sviluppato di recente un canale privilegiato, attirando nell’Est Veronese nuovi buyer internazionali e aprendo di fatto ulteriori opportunità commerciali. Il convegno avrà un forte respiro internazionale, con AIPO che curerà gli aspetti tecnici e scientifici dell’evento. C’è un crescente interesse verso la dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine d’oliva è protagonista. Il comparto deve raccogliere la sfida e farsi trovare pronto di fronte a queste nuove occasioni di business, che possono contribuire a dare un forte impulso al settore e gli altri ambiti strettamente collegati, tra cui anche il turismo”.

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