Paolo Borchia chiede alla Von der Leyen di sospendere lo sviluppo del programma Fit for 55

“Abbiamo scritto una lettera a Ursula Von der Leyen per chiedere di sospendere con urgenza l’implementazione del pacchetto legislativo Fit for 55, i cui effetti su imprese, lavoratori e famiglie, in una situazione di crisi energetica come quella attuale, sarebbero pesantissimi. C’è ampio consenso, supportato da dati scientifici, sulla correlazione tra l’attuazione della strategia del Green Deal – in particolare il Fit for 55 – e l’impennata dei costi dell’energia. Le modifiche proposte all’attuale sistema europeo di scambio di quote di emissioni (Ets) sembrerebbero costituire la causa prima dell’aumento del prezzo di Co2, al quale le aziende di servizi pubblici hanno di fatto risposto optando per il gas naturale. E l’eccessiva fiducia Ue sulle rinnovabili nonostante la loro intermittenza e non programmabilità ha portato a una carenza energetica e a una domanda di gas superiore al previsto. Purtroppo però, di fronte a questi elementi, più volte segnalati dalla Lega, la Commissione europea ha negato l’esistenza del problema, andando avanti per la sua strada. La transizione energetica va condotta con pragmatismo e concretezza, non con ideologia: l’Ue ascolti le forti preoccupazioni dei settori produttivi – che condividiamo – e torni sui suoi passi, prima che sia troppo tardi”.

Così Paolo Borchia, europarlamentare veronese della Lega, coordinatore Id in commissione Itre, firmatario della lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, sottoscritta anche dagli europarlamentari Lega.

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