Povegliano: domenica 1 ottobre porte aperte della biblioteca storica e dell’archivio Balladoro

(m.z.) Domenica 1 ottobre ritorna l’appuntamento con le domeniche culturali. Infatti, trattandosi della prima domenica del mese in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato, l’amministrazione comunale apre le porte della biblioteca storica e dell’Archivio Balladoro. Durante la mattinata, dalle 10 alle 12.30 sarà possibile partecipare a delle visite guidate a cura del Gruppo Giovani Povegliano e dell’Associazione Balladoro.

Ad aprile è partita la rubrica “Il Balladoro racconta”

Di pari passo a questa iniziativa atta a far conoscere il valore storico e culturale presente nella biblioteca paesana – 74 faldoni, 149 registri e oltre 10.800 volumi antichi – in aprile è partita una nuova iniziativa. Si tratta della rubrica “Il Balladoro racconta” pubblicata di mese in mese sulla pagina Facebook della biblioteca comunale di Povegliano. La consigliera comunale Elisa Melchiori, assieme a due archiviste della Cooperativa Charta, Elena Lucca e Matilde Silla Sgarbi, ha avviato l’iniziativa e ne precisa lo scopo principale: “La rubrica che assieme alle archiviste abbiamo ideato è composta da una serie di pillole di lettura digitalizzata. Digitalizzare significa dare una nuova forma di informazione per la comunità e soprattutto per i giovani che al giorno d’oggi tutti sanno usare. Una forma nuova per far conoscere l’archivio in maniera molto semplice e per non tenere nascosto il patrimonio presente”. I post pubblicati (ad oggi una decina) e quelli che verranno pubblicati nei prossimi mesi diventeranno una vera e propria rubrica di lettura per invogliare gli interessati, successivamente, a visitare l’archivio e a vedere il testo di cui si è letto uno stralcio sul social. “Se vogliamo riscoprire la cultura – puntualizza la consigliera – dobbiamo partire dalle radici. Non dobbiamo dimenticare questi testi preziosi”.

Un lavoro certosino e professionale, come precisa Melchiori: “Il materiale dei libri scritti a mano viene selezionato e studiato dalle archiviste e successivamente digitalizzato. In base all’argomento che si decide di trattare, che è riservato e scelto in maniera casuale, c’è più o meno lavoro da svolgere e questo comporta delle diverse tempistiche di pubblicazione. In linea di massima abbiamo deciso di pubblicare due post al mese”. L’iniziativa sin dalle prime battute ha riscosso successo: “Ho ricevuto personalmente i ringraziamenti della sindaca e di altre persone. Prima di presentare il progetto ho voluto capire bene come predisporlo, grazie anche al confronto con le archiviste. Devo dire che il riscontro è positivo, anche se servirà del tempo perché si tratta di una proposta nuova. Al di là di un like – conclude Melchiori – l’importante è aver iniziato e aver dato nuova luce a questi luoghi che spesso, soprattutto per i giovani, rimangono nascosti”.

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