Scoperto negli Stati Uniti un farmaco per l’Alzheimer. E il primo che agisce sul processo che lo scatena

La Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia che negli Stati Uniti verifica e dà il permesso per l’utilizzo e la messa in vendita dei farmaci, americana ha autorizzato un farmaco per la cura dell’Alzheimer delle industrie farmaceutiche  Eisai e Biogen.
Si tratta del Leqembi, che durante il periodo di sperimentazione  ha mostrato risultati promettenti per la cura della demenza senile di Alzheimer, per la quale al momento non ci sono farmaci specifici, ma si usano solo tranquillanti o antipsicotici per sedare il malato, ma non esisteva un farmaco che non fosse sintomatico e che andasse a incidere sui fattori scatenanti la malattia. Invece il Leqembi va ad interferire nel processo che sta all’origine della sua insorgenza.

La Fda ha autorizzato il Leqembi con una procedura accelerata, il  che vuol dire che le due società farmaceutiche che l’hanno prodotto dovranno studiarlo ulteriormente. Negli Usa sono 6 milioni e mezzo le persone affette dalla malattia. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione, di cui circa 600 mila con demenza di Alzheimer. E’ una delle più gravi malattie sociali, in quanto coinvolge pesantemente anche i famigliari del malato. Nel nostro paese si calcola che siano circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.

Il farmaco è piuttosto caro e costerà 26.500 dollari l’anno a persona, più o meno la stessa cifra che costerà una volta arrivato anche in Europa. Ma considerato il costo sociale della malattia se sarà a carico il SSN sarà sempre un risparmio.

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