Torna il premio ArchitettiVerona: un riconoscimento alle opere che valorizzano il territorio e il paesaggio urbano

Si chiude a breve, venerdì 7 maggio, il bando della 6a edizione del premio ArchitettiVerona, riconoscimento promosso dall’Ordine degli Architetti, nato in occasione del cinquantesimo anniversario della Rivista ArchitettiVerona fondata nel 1959. Obiettivo del premio è quello di promuovere una cultura architettonica consapevole nel territorio Verona, premiando le opere – di nuova costruzione, di recupero, di allestimento interno e valorizzazione di città e paesaggio – che spiccano nel fare emergere in modo innovativo e personale le qualità del contesto urbano e territoriale, a partire dal ruolo dell’architettura componente essenziale del tessuto culturale e civile della comunità di cui è espressione.

Concorrono al premio le opere realizzate in provincia di Verona da non oltre quattro anni, da parte di progettisti che operano da soli oppure in gruppo, iscritti all’albo professionale di qualsiasi provincia o stato estero. Le candidature possono essere presentate, oltre che dai progettisti, anche dai committenti pubblici o privati, enti o imprese di costruzioni. Per l’edizione 2021 si inaugura il riconoscimento speciale “Opera Prima”, destinato al lavoro il cui progettista capogruppo deve avere meno di 35 anni.  Il riconoscimento si aggiunge alle sezioni del premio dedicate a opere di architettura alla diversa scala di Nuova costruzione; Restauro e recupero; Allestimento e interni e Spazi pubblici e paesaggio.

L’ultima edizione di ArchitettiVerona, nel 2017, aveva riconosciuto a Libero Cecchini un premio alla carriera

Nato con cadenza biennale, il premio torna dopo una pausa di quasi quattro anni. L’ultima premiazione si era svolta a novembre 2017: tra i riconoscimenti speciali quello al “Premio alla carriera” consegnato al decano degli architetti veronesi Libero Cecchini, scomparso ad aprile 2020. Vincitore del Premio ArchitettiVerona 2017 era stato il Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle, su progetto dell’architetto Valter Rossetto, mentre altri quattro progetti meritevoli avevano ottenuto una menzione speciale. Il premio consiste in un’opera grafica tridimensionale di carattere simbolico, conferita sia ai progettisti che alla committenza e all’impresa realizzatrice dell’opera.

I componenti della giuria del premio sono Mariano Zanon, architetto, vincitore del Premio Architetto Italiano 2020, Maura Manzelle, docente allo IUAV di Venezia, Stefano L’Occaso, direttore del Palazzo Ducale di Mantova; Laura De Stefano, vicepresidente dell’Ordine di Verona e Davide Fusari, direttore di “A”, Rivista dell’Ordine degli Architetti PPC di Trento. Coordina il comitato organizzatore e la segreteria del premio, Alberto Vignolo, direttore di ArchitettiVerona, trimestrale dell’Ordine. Dopo la chiusura del bando il 7 maggio, entro il 30 luglio si svolgeranno i sopralluoghi e la giuria prenderà la decisione finale. Salvo nuove emergenze sanitarie la cerimonia di premiazione dei vincitori è prevista a settembre.

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