8 marzo. “Quando la Disabilità è Donna” tavola rotonda dell’Ugl

In Italia sono circa un milione e 700 mila le donne con disabilità. Spesso sono vittime di una discriminazione multipla: come donne condividono la mancanza di pari opportunità che prevale nella nostra società e come persone con disabilità soffrono di restrizioni e limiti alla partecipazione sociale.

Ugl. Tavola rotonda sulla disabilità femminile

Per questo motivo l’8 marzo, giorno dedicato alla Festa della Donna, il sindacato Ugl, attraverso il proprio ufficio alle Politiche della disabilità, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Quando la Disabilità è Donna”. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Verona, sarà alle 10,30 presso la Sala Conferenze Ater in Piazza Pozza a Verona.

Alla tavola rotonda, moderata da Paola Reani interverranno: Valentina Bazzani, giornalista e scrittrice, Federica Gilioli della Unione Italiana Distrofia Muscolare, Marina Marchesini del Gruppo Animatori Lesionati Midollari e Sofia Parolini della Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

8 marzo. “Quando la Disabilità è Donna” tavola rotonda dell’Ugl

Pasquale Di Maio, responsabile Ugl delle Politiche della disabilità e promotore dell’evento, ha ricordato che “le donne disabili affrontano quotidianamente molte più difficoltà rispetto sia alle altre donne senza disabilità, sia agli uomini con o senza disabilità. Tutto diventa più complicato ad esempio, per conseguire l’accesso ad un alloggio adeguato, alla salute, all’istruzione nonché all’occupazione e alla formazione professionale”.

8 marzo. “Quando la Disabilità è Donna” tavola rotonda dell’Ugl

Alberto Pietropoli, segretario provinciale del sindacato Ugl, che sarà presente con il Presidente della Provincia di Verona Flavio Pasini che ha patrocinato l’iniziativa ha  dichiarato:“Ci sembra giusto evidenziare che nonostante il nostro Paese abbia negli anni introdotto norme migliorative, c’è ancora molto da fare per il pieno raggiungimento dei diritti delle persone disabili e per la piena integrazione nella vita sociale e lavorativa”.

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