La crisi della carta stampata, sostituita dalla comunicazione web, sta provocando delle ripercussioni molto pesanti nel mondo del lavoro. Il calo della vendita dei giornali e dei periodici, la chiusura di molte edicole e il conseguente calo della produzione negli stabilimenti dedicati alla stampa nelle sue varie forme ha pesanti ricadute occupazionali anche nella nostra città, storicamente sede di una delle più grandi aziende editoriali italiane, la Mondadori, oggi Elcograf.

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«Da almeno un decennio – spiega Alberto Pietropoli, segretario provinciale del sindacato Ugl–  il settore della grafica editoriale sta attraversando un periodo di ridimensionamento con parecchie aziende in forte difficoltà. La Elcograf s.p.a., leader a livello nazionale del settore, sta attuando una serie di piani di ristrutturazione che vedono coinvolti gli stabilimenti di Bergamo, Treviglio, Melzo e la sede storica ex Mondadori di Verona».

Una situazione che si ripercuote anche a Verona, dove le rappresentanze sindacali stanno cercando di limitare i danni, ma non sembra un’impresa facile.

«Di concerto con i sindacati, per evitare 125 esuberi strutturali e licenziamenti collettivi, si auspicava la possibilità del beneficio di legge che permette le fuoriuscite anticipate per i lavoratori coinvolti nelle aziende grafico editoriali in forte crisi. Purtroppo – continua il segretario provinciale dell’Ugl-  il 23 ottobre scorso il Ministero del Lavoro ha nei fatti sancito l’esaurimento dei fondi Inps per soddisfare le richieste d’accesso alle posizioni pensionabili previste entro il 31 dicembre di quest’anno».

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«Solo una minima parte delle richieste nelle sedi della Lombardia, 20 lavoratori su 40, saranno soddisfatte dagli ultimi fondi Inps a disposizione per il 2023, mentre lo storico stabilimento Elcograf di Verona vedrebbe sfumare un piano di riorganizzazione in corso che, senza uscite anticipate, provocherebbe un esubero di 85 lavoratori.

Mai avremmo pensato di ritrovarci, dopo quattro anni dall’ultima deroga di legge, a dover combattere per completare un piano di salvataggio, perché così l’abbiamo definito fin dall’inizio, per evitare esuberi strutturali e licenziamenti collettivi di settore.»

Ora l’unica strada per salvare i posti di lavoro è la politica. Pietropoli si rivolge ai parlamentari veronesi affinché intervengano con un emendamento ad hoc durante la discussione della Legge di Bilancio.

«Come Ugl Carta e Stampa stiamo coinvolgendo dal mese di luglio la politica, soprattutto quella veronese, che tanto si è spesa in questi anni sulla vertenza ex Mondadori e ricordando che il lavoro non è ancora finito. Auspichiamo – conclude Alberto Pietropoliun intervento in Legge di Bilancio 2024 che completi le misure a sostegno dei giornalisti estendendo alla categoria dei Poligrafici, stampatori di quotidiani e di periodici, le coperture finanziarie con le normative di salvaguardia».