In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, l’associazione Donne Insieme promuove un’iniziativa dal profondo valore simbolico e culturale: “Il filo di Arianna”, un evento che intreccia riflessione, arte e solidarietà per parlare di rispetto, identità e rinascita.

L’immagine del labirinto, filo conduttore dell’incontro, rappresenta metaforicamente la mente umana e i percorsi di vita individuali, spesso segnati da emozioni, paure e ostacoli. «Uscire dal labirinto – spiegano le promotrici – significa trasformare le difficoltà in consapevolezza, cambiare il modo di condurre la propria esistenza grazie alla fiducia e al sostegno reciproco: è questo il nostro “filo di Arianna”».

L’appuntamento principale è fissato per lunedì 25 novembre alle ore 9.55, nell’Aula Magna del Liceo Enrico Medi. Gli studenti saranno protagonisti di un confronto sui legami affettivi, analizzati alla luce delle emozioni, delle gelosie e delle dinamiche amplificate dai social network. Con loro, gli studenti adulti stranieri del CPIA offriranno una riflessione condivisa sul valore del rispetto delle diversità culturali come fondamento di una comune umanità.

Nel corso della mattinata verrà inoltre conferito alle scuole il Premio Sirrah, istituito nel 2019 e dedicato alla “stella più luminosa della costellazione di Andromeda”. Il riconoscimento, carico di significato, richiama il “potere della mente, spinta dall’anima, di elevarsi oltre la materia” e celebra il cammino interiore di chi, con consapevolezza e coraggio, cerca un senso più profondo alla propria esistenza.

L’iniziativa proseguirà dal 28 al 30 novembre al Palazzo Bottagisio, aperto dalle 10.00 alle 18.30, con una mostra permanente dei lavori realizzati negli anni dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e da diverse associazioni di donne. Il percorso espositivo, intitolato “Rifiorire come fiori sensibili e resilienti”, nasce per sostenere Casa Artemisia e Casa Rifugio Ovest Veronese, centri di accoglienza per donne vittime di violenza.

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 28 novembre alle ore 10.00. L’ingresso è libero.

«Il nostro impegno – sottolinea Amabilia Cordioli, presidente dell’associazione Donne Insieme – è quello di promuovere consapevolezza e solidarietà, per aiutare ogni donna a ritrovare la fiducia in sé stessa e a credere nella possibilità di un futuro libero dalla violenza».