L’Assemblea dei soci di Acque Veronesi ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, certificando un anno di crescita e consolidamento economico-finanziario, con una forte proiezione verso lo sviluppo infrastrutturale e la sostenibilità del servizio idrico integrato.
Nel dettaglio, il 2025 si chiude con un utile netto di 3,3 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente. I ricavi complessivi raggiungono i 118,7 milioni di euro, mentre il Margine Operativo Lordo si attesta a 27,3 milioni (circa il 25% dei ricavi), confermando una solida capacità di autofinanziamento.
Gli investimenti di Acque Veronesi
Particolarmente rilevante il capitolo investimenti: 85,9 milioni di euro nel 2025, un risultato che supera le previsioni e rappresenta il dato più alto nei 20 anni di attività della società. Le risorse sono state distribuite su tutto il territorio, dalla pianura alle aree montane, per il potenziamento dei servizi acquedottistici, fognari e depurativi. Gli investimenti pro capite si attestano intorno ai 120 euro per abitante, ben sopra la media nazionale.

Determinante anche la capacità di intercettare finanziamenti esterni, in particolare attraverso il PNRR, che ha consentito di realizzare opere strategiche senza incidere sulle tariffe. Tra gli interventi principali figurano l’interconnessione idrica nell’area est veronese, il potenziamento del depuratore di Bussolengo, i progetti di digitalizzazione delle reti con smart meter e sistemi di monitoraggio avanzati, oltre al nuovo impianto per l’essiccazione dei fanghi nel depuratore di Verona.

Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta si attesta a 50,7 milioni di euro, mantenendosi su livelli sostenibili e coerenti con il piano degli investimenti. Tutti gli indicatori economici e i covenant bancari risultano rispettati, a conferma della solidità aziendale.
Il 2025 rappresenta inoltre un passaggio centrale nel Programma degli Interventi 2024-2029, che prevede oltre 390 milioni di euro di investimenti complessivi, aprendo al contempo una fase strategica in vista della scadenza dell’affidamento del servizio nel 2031.
«Il bilancio 2025 conferma la solidità del percorso intrapreso – ha dichiarato il presidente Roberto Mantovanelli –. Siamo riusciti a coniugare crescita degli investimenti ed equilibrio economico-finanziario, garantendo un servizio efficiente e sostenibile. Le risorse del PNRR rappresentano un’opportunità decisiva per modernizzare le infrastrutture».
Sulla stessa linea il direttore generale Diego Macchiella, che ha sottolineato come «i risultati siano frutto di una gestione attenta e di una visione industriale chiara, che consente di affrontare con fiducia le sfide future, dalla digitalizzazione alla sostenibilità ambientale».

