Un passo avanti nella gestione dei rifiuti nelle aree di confine e nella salvaguardia ambientale: è quanto sottolinea il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta) commentando il via libera in Commissione al progetto di legge della Giunta regionale.
Il provvedimento prevede la sospensione dei procedimenti, anche già avviati, per la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti entro i 10 chilometri dal confine regionale, fino alla definizione di un’intesa tra le Regioni confinanti. Una misura che punta a garantire maggiore coordinamento e una visione condivisa nella gestione delle scelte ambientali.
«Si tratta di un risultato importante – evidenzia Rigo – che dà seguito a una battaglia portata avanti da tempo e già sostenuta da un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale durante la sessione di bilancio». Il riferimento è in particolare ai territori veronesi più esposti, come Villafranca, Valeggio sul Mincio e Sorgà, dove il tema delle discariche ha avuto un forte impatto sul dibattito locale.
Il consigliere ha inoltre ribadito la volontà di proseguire l’azione sul piano normativo, con una proposta di modifica al Piano regionale dei rifiuti. L’obiettivo è eliminare la deroga che consente la realizzazione di discariche di amianto nelle aree di alta pianura e nelle zone di ricarica degli acquiferi, ripristinando il divieto assoluto già previsto dal Piano rifiuti del 2015.
Si tratta, sottolinea Rigo, di aree particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale, per le quali è necessario evitare interventi potenzialmente impattanti e garantire la tutela delle risorse idriche e del territorio.
In chiusura, il consigliere ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: «Ringrazio la Giunta regionale per aver accolto le istanze provenienti dal territorio, dalle amministrazioni locali e dai comitati. È la dimostrazione che il confronto e la collaborazione possono portare a decisioni concrete per la difesa dell’ambiente».
