E’ rivolto ai leader mondiali presenti alla cerimonia di chiusura a Verona

400 medici, infermieri, fisioterapisti e operatori sanitari approfittano della presenza di molti leader mondiali alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina che si terrà domani domenica 22 febbraio in arena per lasciare un appello per la situazione umanitaria di Gaza.

“Abbiamo scelto di curare, non di distruggere. Ogni giorno difendiamo la vita e la fragilità umana.  Per questo non possiamo tacere. 

Le lacrime del nostro collega, il prof. Veraldi, da poco rientrato da Gaza, sono le nostre lacrime. Quando i civili vengono uccisi, quando i bambini muoiono sotto le macerie o per fame, quando gli ospedali diventano bersagli e quando organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere rischiano di essere cacciate da Gaza perché testimoni scomodi, non possiamo tacere. 

da sx Veraldi insieme ai chirurgi Frode Aasgaard e Ahmed Abunada 1148x640 2

A Gaza si continua a morire

Le Convenzioni di Ginevra impongono la protezione dei civili e delle strutture sanitarie nei conflitti armati.  Sono diritto, non retorica.  La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ogni essere umano ha diritto alla vita e alla dignità. È il Fondamento della nostra convivenza. Quando questi principi vengono calpestati, il silenzio pesa.

Siamo stanchi di essere “Osservatori dell’orrore di eventi che fanno della dignità umana un sanguinante, misero fardello” (Carlo Urbani). 

Noi non scegliamo l’odio. Non scegliamo la violenza. Scegliamo la non violenza. Noi stiamo sempre dalla parte della vita. I potenti che hanno le mani sporche di sangue saranno giudicati dalla Storia. E noi non saremo tra quelli che hanno taciuto

Per questo chiediamo ai leader presenti a Verona di assumere pubblicamente un impegno chiaro al rispetto delle Convenzioni di Ginevra e alla protezione delle strutture sanitarie e dei civili in ogni conflitto armato.
Verona, città dell’amore, città di cura e di storia, può diventare luogo di un messaggio universale di tutela della vita”.