Grande festa a sinistra per la vittoria del NO al referendum sulla giustizia. Nè il centrodestra ha cercato di dissimulare la delusione. “Il popolo ha sempre ragione” ha detto Giorgia Meloni prendendo atto della sconfitta.
Ma siamo sicuri che sia proprio così?

Il popolo è sovrano. Non ci piove. C’è scritto anche nella Costituzione. Ma siamo sicuri che abbia sempre ragione? Io no. I risultati che escono dalle urne vanno rispettati. Fa parte del gioco democratico che implica che sia la maggioranza a decidere. 
Ma chi lo dice che il popolo non possa sbagliare? Che cos’è ‘sto dogma dell’infallibilità del popolo?

I referendum sul nucleare

Un esempio per tutti. Nel 1987 e nel 2011, sono stati celebrati due referendum sul nucleare. In entrambi il popolo sovrano aveva deciso che l’Italia non può produrre energia atomica.

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Nel 1987, all’indomani del disastro di Chernobyl, i contrarii al nucleare ebbero gioco facile a convincere la gente. Nel 2011 il no al nucleare vinse di nuovo in pieno clima di mobilitazione della sinistra contro Berlusconi. Risultato: il nostro paese è condannato a dipendere dagli altri per rifornirsi di energia. Fatto molto grave che va di fatto a limitarne la sovranità. 

A mano a mano che aumentava la sensibilità sull’inquinamento causato dai combustibili fossili cominciava a serpeggiare qualche dubbio anche tra coloro che avevano votato contro il nucleare. Ma con la guerra in Ucraina e la sospensione dell’acquisto del gas russo che ha quadruplicato il costo per acquistarlo dagli Usa, molti fra quelli che al referendum avevano votato contro il nucleare, si sono pentiti. E se domani ci fosse un’altra consultazione popolare in merito sarebbero disposti a cambiare il voto.

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Intanto però, in quanto a energia, continuiamo a dipendere dagli altri, la paghiamo molto di più di quanto ci costerebbe producendola con il nucleare. Non solo. Quella sciagurata scelta referendaria ha messo una palla al piede alla sviluppo dell’Italia che pesa sul bilancio di ogni famiglia e di ogni industria.

Il popolo aveva ragione? Evidentemente no. Lo stesso potrebbe valere anche per l’ultimo referendum, quello sulla giustizia. E’ giusto, in democrazia, che il voler e della maggioranza prevalga. Ma ciò non significa che abbia ragione. Il nucleare insegna.