Sopralluogo di Bozza e Pisa per verificare lo scempio
Il deputato veronese di Fratelli d’Italia Marco Padovani è allibito di fronte all’atteggiamento dell’amministrazione comunale ed in particolare dell’assessore al Verde urbano Federico Benini che hanno disposto il taglio di ben 62 tigli in via Preare per far posto all’ennesima pista ciclabile.
“Colpisce l’indignazione dell’assessore Benini – dice Marco Padovani- . Un’indignazione che appare però poco credibile.Non molti anni fa lo stesso Benini si legava agli alberi per protestare e ‘difenderli’. Oggi, invece, ricopre un ruolo amministrativo e si trova a fare i conti con la complessità delle scelte. Il tempo, come sempre, è galantuomo.Viene spontaneo chiedersi: se quanto accaduto fosse stato deciso da un’altra amministrazione, quale sarebbe stata la sua reazione? Probabilmente ben diversa.Al di là delle legittime opinioni, ciò che emerge è una certa incoerenza politica: tra la protesta facile di ieri e le responsabilità di oggi c’è una distanza evidente. E i cittadini se ne sono accorti”.

Bozza e Pisa vanno a vedere i tigli tagliati
Intanto questa mattina il consigliere regionale Alberto Bozza e il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Luigi Pisa hanno fatto un sopralluogo in vi Preare questa mattina.
“Dopo le numerose segnalazioni e lamentele dei cittadini, siamo venuti di persona a renderci conto dello scempio che è stato compiuto lungo questa via che collega Cà di Cozzi con Parona. Hanno tagliato tutti gli alberi per far spazio alla pista ciclabile, che verrà realizzata sopra a un canale di scolo che raccoglie le acque piovane della zona. Una scelta tecnica discutibile, così come la scelta politica è altrettanto discutibile, poiché si poteva trovare lo spazio per realizzare la ciclabile sul lato opposto della strada, o comunque su vie interne”.

“Questa amministrazione – continuano Bozza e Pisa-, i cui esponenti sinistra solitamente sono avezzi ad incatenarsi per protesta contro il taglio di qualsiasi albero, ha speso 200.000 euro per imbrigliare l’albero di Piazza Bra. Un’amministrazione che sta creando forti disagi con la realizzazione di una sorta di “autostrada” ciclabile, con tratti di pista più larghi della carreggiata dedicata alle auto, come ad esempio in via Santini, in lungadige Cangrande e (vedremo quello che accadrà con il proseguo della ciclabile) probabilmente anche su Viale Nino Bixio, che verrà reso a senso unico .
Uno stravolgimento della viabilità, se pensiamo alle ripercussioni che subirà il quartiere di borgo Trento quando sarà finito il tratto di ciclabile lungo tutto lungadige Cangrande tra ponte Risorgimento e ponte Garibaldi, con un unico grande senso unico per la circolazione delle auto”

