(di Francesca Romana Riello) Ha già superato quota 1.100 iscritti Arena per Tutti, il progetto di accessibilità della Fondazione Arena dedicato alle persone con disabilità sensoriali e intellettive. L’edizione 2026 è appena partita, ma i numeri raccontano la crescita di un’iniziativa che, in quattro anni, si è ritagliata un ruolo sempre più importante all’interno dell’Opera Festival.

La principale novità dell’edizione 2026 è l’introduzione di due nuovi percorsi multisensoriali dedicati alla musica e alla danza. I partecipanti potranno ascoltare da vicino gli strumenti dell’orchestra, comprenderne il ruolo nello spettacolo e seguire il lavoro dei ballerini fino alla costruzione di una coreografia. Restano i laboratori già avviati negli anni scorsi, dedicati al backstage e al canto lirico, che continuano ad affiancare il calendario degli spettacoli.  

Arena per Tutti amplia i percorsi

Arena per Tutti amplia i percorsi

Le nuove attività sono state presentate con una dimostrazione pratica. Il pubblico ha potuto ascoltare il violoncello di Sara Airoldi, primo violoncello dell’Orchestra della Fondazione Arena, entrando nel cuore del lavoro dell’orchestra. La sartoria ha invece aperto una finestra sul dietro le quinte con costumi e accessori originali del Nabucco, permettendo ai presenti di osservare e toccare tessuti, materiali e dettagli normalmente riservati agli addetti ai lavori.  

Per la sovrintendente Cecilia Gasdia, Arena per Tutti è uno dei progetti più rappresentativi della Fondazione. La partecipazione continua a crescere e aumenta anche il numero dei lavoratori che, su base volontaria, mettono a disposizione tempo ed esperienza per accompagnare il pubblico nei percorsi multisensoriali.  

Anche l’assessore alle Politiche sociali Luisa Ceni sottolinea il valore dell’iniziativa, frutto della collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà culturali, con l’obiettivo di rendere l’accessibilità una componente sempre più stabile dell’offerta culturale cittadina.  

Arena per Tutti amplia i percorsi

Un’estate tra backstage e opera

Le attività accompagneranno l’intero Festival lirico. Le visite al backstage permetteranno ai partecipanti di salire sul palcoscenico dell’Arena e di entrare nei retroscena degli allestimenti, tra scenografie, costumi, attrezzi di scena e spazi normalmente riservati agli addetti ai lavori.

Accanto a queste esperienze torneranno gli incontri dedicati al canto lirico, guidati dagli artisti del Coro della Fondazione Arena. Due appuntamenti saranno riservati all’orchestra, mentre altri due accompagneranno il pubblico alla scoperta della danza attraverso Aida, nello storico allestimento firmato da Franco Zeffirelli. Tutti i laboratori saranno gratuiti e aperti a un massimo di cinquanta partecipanti.  

L’accessibilità passa anche attraverso la tecnologia. Il progetto mette infatti a disposizione trailer con sottotitoli, audiodescrizioni e traduzione nella lingua dei segni, libri di sala digitali con testi semplificati e contenuti adattati, oltre alle audiodescrizioni dal vivo e ai sottotitoli durante gli spettacoli.

Tutti i servizi saranno disponibili in italiano, inglese e tedesco. Per l’intero Opera Festival sono inoltre riservati 2.600 posti nelle prime file di platea alle persone con disabilità sensoriali e intellettive e ai loro accompagnatori, ai quali si aggiungono quelli già previsti per gli spettatori con disabilità motoria.  

Arena per Tutti amplia i percorsi