(di Francesca Romana Riello).  Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità. Aveva fatto una promessa a sua sorella. Francesca era morta troppo presto, e Mariavittoria Rava aveva deciso che quel nome non sarebbe rimasto solo un’assenza. Nel 2000 ha fondato la Fondazione Francesca Rava. Venticinque anni dopo, quella promessa ha cambiato la vita di decine di migliaia di bambini.

Un libro e una serata per raccontare 25 anni di impegno concreto accanto ai più fragili

Giovedì 16 aprile, alle 18, a Palazzo Erbisti, arriva a Verona la presentazione di Ti cercherò per sempre, il libro scritto da Claudio Guerrini per i 25 anni della Fondazione. Pubblicato da Mondadori, il volume è costruito come un racconto corale: testimonianze, interviste, vite che si incrociano. Ma il punto di partenza resta uno, e non si sposta.

Non è un libro celebrativo, e si sente. Tiene insieme storie diverse, ma non perde mai il filo. Dentro ci sono volontari, medici, imprenditori, persone che a un certo punto hanno deciso di non restare spettatori. Non c’è retorica, piuttosto una sequenza di esperienze che spiegano cosa significa, concretamente, “fare qualcosa”.

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità

Una storia personale che diventa impegno concreto

La Fondazione lavora in Italia e all’estero su infanzia, adolescenza e fragilità. In Italia con interventi diretti, spesso poco visibili ma continui. All’estero, soprattutto in Haiti, dove sostiene l’ospedale pediatrico NPH Saint Damien struttura gratuita e antisismica che ogni anno cura decine di migliaia di bambini.

Un presidio fondamentale in un contesto dove l’accesso alle cure non è scontato. Un punto fermo, costruito negli anni, che tiene insieme assistenza sanitaria e accompagnamento.

Dietro c’è anche una rete internazionale, NPH – Nuestros Pequeños Hermanos, attiva da oltre settant’anni in diversi Paesi dell’America Latina. Un sistema che accoglie minori vulnerabili e li accompagna nel tempo, con un approccio semplice solo in apparenza: un bambino alla volta. È un lavoro lento.

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità

La serata veronese non è solo la presentazione di un libro. È un momento che prova a restituire tutto questo insieme. Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi di chi rappresenta la Fondazione e di Martina Colombari, che alle missioni umanitarie ha partecipato direttamente, sul campo.

Non come presenza simbolica. Non è un dettaglio.

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità

Accanto a lei, il contributo di chi lavora ogni giorno sul territorio. La campagna “In Farmacia per i bambini” è uno degli esempi più concreti: negli anni ha costruito una rete capillare, coinvolgendo farmacie e cittadini in un gesto semplice, ma continuo.

Ci sono poi le voci del mondo sanitario e di chi ha partecipato alle missioni internazionali. Medici che hanno lavorato tra Haiti, il Mediterraneo e altri contesti segnati da emergenze, portando competenze ma anche presenza.

E ci sono le storie meno visibili, quelle che tengono nel tempo. Famiglie e sostenitori che attraverso l’adozione a distanza costruiscono un legame che non si esaurisce in un contributo economico. È continuità, è responsabilità, è scelta.

Anche il mondo delle imprese trova spazio, con partner che affiancano la Fondazione da anni. Un rapporto che non si limita al sostegno economico, ma che entra nei progetti e li accompagna.

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità

Ti cercherò per sempre, la promessa che continua

Il ricavato del libro va a finanziare i progetti della Fondazione. È un passaggio diretto, senza mediazioni, che riporta tutto a terra.

«È per chi cerca una luce», dice Mariavittoria Rava. La serata è aperta al pubblico, con prenotazione consigliata.

Resta una domanda, alla fine. Quanto può durare una promessa fatta da bambini.

A guardare questi venticinque anni, la risposta c’è già. E non è finita.

Ti cercherò per sempre, una promessa che diventa comunità