(di Francesca Romana Riello). Pescantina accelera sull’elettrico, cinque nuove colonnine in città: sono entrate in funzione cinque nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Un intervento che non fa rumore, ma incide su un nodo concreto: la possibilità di usare davvero l’elettrico senza dover pianificare ogni spostamento.

Le installazioni, realizzate dal gruppo Enel, si inseriscono in una strategia che ormai considera la mobilità elettrica un servizio strutturale. Non più una fase di prova, ma un’infrastruttura da rendere quotidiana, affidabile, diffusa.

Pescantina accelera sull’elettrico, cinque nuove colonnine
l’assessore Lisa Bonetti vicino ad una delle cinque nuove colonnine elettriche Enel a Pescantina

Distribuzione sul territorio, copertura più ampia e meno zone scoperte

I nuovi punti di ricarica si trovano in via Bertoldi, via Carlo Alberto Dalla Chiesa, via Mirandola, via Ospedaletto e via Pace. Una mappa costruita per evitare concentrazioni inutili e, allo stesso tempo, per non lasciare vuoti. Non solo centro, non solo direttrici principali, ma una presenza più distribuita.

È un passaggio che pesa più della singola installazione. Perché la differenza, in questi casi, non la fa il numero assoluto, ma la possibilità di trovare una colonnina dove serve, quando serve.

Pescantina accelera sull’elettrico, cinque nuove colonnine in città

Dal punto di vista tecnico, tutte le infrastrutture sono di tipo fast, con potenza fino a 90 kW. Tradotto: tempi di ricarica più brevi rispetto agli standard che fino a pochi anni fa rappresentavano la norma.

Ogni colonnina può servire due veicoli contemporaneamente. Dieci ricariche in parallelo, complessivamente. Un dato che non è solo numerico: è ciò che riduce il rischio di attese, uno dei limiti più concreti per chi valuta il passaggio all’elettrico.

Il punto, infatti, non è soltanto l’autonomia delle auto, ma la prevedibilità del servizio. Sapere che un punto di ricarica è disponibile cambia il modo di muoversi, e quindi anche le scelte.

C’è poi un elemento meno evidente ma decisivo: il pagamento. Le nuove colonnine sono dotate di POS, quindi si paga direttamente con carta. Nessuna registrazione obbligatoria, nessuna app da scaricare per forza.

Pescantina accelera sull’elettrico, cinque nuove colonnine

Una scelta che abbassa la soglia d’ingresso. Perché se l’elettrico resta legato a piattaforme e procedure, continua a parlare a chi è già dentro. Se invece diventa immediato, si apre anche a chi lo usa saltuariamente o sta valutando se cambiare.

L’intervento si inserisce in una rete già esistente, cresciuta negli ultimi anni in modo non sempre uniforme. Zone ben coperte, altre rimaste indietro. Questo ampliamento prova a ridurre quella distanza.

«È un passo concreto verso una mobilità sempre più sostenibile», commenta l’assessore alla sostenibilità energetica Lisa Bonetti. «Accogliere progetti come questo significa migliorare i servizi disponibili e accompagnare un cambiamento che riguarda le abitudini di tutti».

Resta però una questione aperta, che va oltre il singolo intervento. Il ritmo. Se la diffusione dei veicoli elettrici non tiene il passo con le infrastrutture, il rischio è quello di colonnine poco utilizzate. Se invece accelera, il problema si sposta: attese, saturazione, necessità di nuovi investimenti.

È un equilibrio che non si risolve con una singola installazione. Ma senza questi passaggi intermedi, il cambiamento resta fermo sulla carta.

Pescantina accelera sull’elettrico, cinque nuove colonnine