Il convegno s’è concluso a Verona con un successo

Si è concluso con grande partecipazione e contenuti di altissimo profilo scientifico il convegno “Longevity Revolution”, presso il DB Hotel e organizzato dall’ Associazione Nazionale dei Dottori in Scienze Motorie, con sede a Verona.

L’evento ha riunito alcuni tra i più autorevoli esperti del panorama scientifico e socio-sanitario italiano, offrendo una visione multidisciplinare e aggiornata sul tema della longevità e dell’invecchiamento in salute.

Ad aprire i lavori è stata Alda Boccini, che ha proposto una riflessione sul significato di vivere cent’anni mantenendo autonomia, benessere e qualità della vita.

La prima sessione, moderata da Alessandro Lechi e Giorgio Pasetto, ha approfondito il fenomeno della longevità da diverse prospettive. Ottavio Bosello ha illustrato il concetto di longevità e il modello delle Blue Zones, aree del mondo caratterizzate da un’elevata aspettativa di vita; Giuseppe Sergi ha analizzato i principali fattori che favoriscono una vita più lunga e sana; Paola Tessitore ha evidenziato le implicazioni socio-economiche di una popolazione sempre più longeva; Francesco Fantin ha affrontato il complesso rapporto tra invecchiamento e malattia; mentre Elena Zoico ha approfondito il ruolo dell’inflammaging e dello stress ossidativo nei processi di invecchiamento.

Particolarmente apprezzata la lettura magistrale di Mauro Zamboni, dedicata alla sarcopenia, una delle principali sfide della medicina geriatrica moderna e fattore determinante per il mantenimento dell’autonomia nella popolazione anziana.

Nel pomeriggio, la seconda sessione, moderata da Ottavio Bosello e Vincenzo Di Francesco, ha offerto spunti concreti sulle strategie per migliorare l’età biologica e promuovere un invecchiamento attivo. Mario Marchi ha ripercorso il sogno millenario dell’umanità di allungare la vita; Eugenio Cavallo ha sottolineato il valore dell’attività fisica come autentico “farmaco naturale”; Ennio De Bartolomei ha presentato nuovi approcci alla prevenzione dell’invecchiamento; Gloria Mazzali ha illustrato il ruolo dell’alimentazione e dei cibi anti-aging; mentre Marina Malena ha approfondito il tema della longevità cerebrale e della prevenzione del declino cognitivo.

pasetto giorgio

Di particolare interesse anche l’intervento di Giorgio Pasetto, che ha evidenziato come il mantenimento della forza muscolare rappresenti uno dei più importanti indicatori di salute e longevità, spesso più significativo del semplice controllo del peso corporeo. A chiudere il programma scientifico è stato Pasquale D’Autilia, con una riflessione innovativa sul ruolo del movimento e della promozione della salute nei contesti lavorativi.

Il convegno si è concluso con la presentazione di un Decalogo della Longevità, sintesi dei principali comportamenti e stili di vita emersi nel corso della giornata come fondamentali per favorire un invecchiamento sano e attivo.

L’iniziativa ha confermato come la longevità non sia soltanto una questione di anni vissuti, ma soprattutto di qualità della vita, autonomia funzionale e benessere complessivo. Il confronto tra specialisti provenienti da discipline diverse ha offerto ai partecipanti strumenti concreti e aggiornati per comprendere come alimentazione, attività fisica, prevenzione e corretti stili di vita possano contribuire a migliorare l’età biologica e a promuovere una vita più lunga e in salute.

In sintesi é stato un primo appuntamento di elevato valore culturale e scientifico che ha saputo coniugare ricerca, esperienza clinica e divulgazione, alimentando un dibattito di grande attualità su una delle sfide più importanti della società contemporanea.