I veronesi non possono restare a guardare il declino

Il Milan ha battuto Verona con un gol di Rabiot al 41° per la solita distrazione della difesa. Stavolta Montipò non c’entra. Anzi ha fatto una buona gara a differenza di altre. Primo tempo fiacco, con i gialloblu che hanno fato il compitino assegnato da Sammarco che ancora una volta non è riuscito a tentare qualche inserimento giovane, magari pensando al prossimo campionato.

Meglio il 2° tempo, quando s’è visto un maggior impegno dei giocatori. Belghali e Orban si sono mangiati un gol ciascuno. Ma non è più una notizia. Come non è possibile ripetere ancora una volta la narrazione di questa gara. Sarebbe la ripetizione delle altre. Stesso copione, stesse mancanze e , purtroppo, stesso risultato. Il fallimento è totale e la serie B è la meritata conclusione del peggior campionato dell’Hellas in serie A. Poco è servito il cambio dell’allenatore. Segno che la responsabilità non era del povero Zanetti che si è trovato a gestire il materiale tecnico ed anche umano che aveva.

Nulla ha inciso la società. Tutto sembra accadere senza particolari reazioni. E, allo stato, senza che sia stata data dimostrazione dispensare al futuro. Un futuro se non nero, incerto.

hellas copia



Al di là di qualsiasi considerazione tecnica non è possibile non rilevare come si stia verificando un distacco tra il club e Verona, intesa come il background di sostenitori, pubblico e città. Un distacco che si può colmare solo con un salto di qualità da parte dei veronesi. Vista la situazione non è più possibile continuare a lamentarsi e piangere stando seduti sugli scalini dello stadio o al bar. E’ arrivato il momento che i veronesi riprendano in mano la loro società.

C’è un progetto di azionariato popolare da portare avanti, coinvolgendo anche gli imprenditori di buona volontà. Un progetto che tien conto del fatto che oggi la proprietà è della Presidio Investors. Ed è con gli americani che bisogna trovare un accordo. Altrimenti, lamentandosi e basta, c’è il rischio che la discesa continui.