È ormai tutto pronto per l’82ª edizione della Vicenza–Bionde, una delle corse più storiche del panorama ciclistico veronese, in programma domenica 26 aprile 2026. Anche quest’anno la partenza sarà da Soave, mentre l’arrivo è fissato a Bionde di Salizzole, al termine di una giornata che si preannuncia intensa e ricca di contenuti tecnici.
La manifestazione, organizzata dalla storica U.S. Bionde, società fondata nel 1945, si conferma un appuntamento di riferimento per la categoria Under 23, da sempre trampolino di lancio verso il professionismo.
Oltre 150 atleti al via e presenza internazionale
L’edizione 2026 vedrà al via oltre 150 corridori, in rappresentanza di circa 25 squadre, con una partecipazione internazionale garantita da due formazioni: la spagnola PC Baix Ebre e la svizzera V.C. Mendrisio.
Il percorso misura 164,2 chilometri e si annuncia selettivo e dinamico, con un tracciato rinnovato in parte rispetto alle edizioni precedenti.

Percorso: partenza da Soave e novità sul Monte Tenda
La partenza ufficiale è prevista alle ore 14.00 da via Adami a Soave, ai piedi della cinta muraria del borgo, già premiato come “Borgo dei Borghi 2022”.
La prima modifica significativa riguarda il tratto iniziale: a causa di lavori stradali, i corridori affronteranno il passaggio sul Monte Tenda anziché il tradizionale Monte Tabor. Dopo la discesa, il gruppo attraverserà Illasi, per poi proseguire verso Caldiero, Vago, Zevio, Palù, Oppeano e Bovolone, fino a raggiungere Salizzole – frazione Bionde.
Qui si deciderà la corsa con le consuete otto tornate del circuito finale, tradizionalmente decisive per l’esito della competizione.
Favoriti e protagonisti attesi
Tra le squadre più attese figura la Solme Olmo Arvedi, che punterà sul velocista Christian Fantini, chiamato a misurarsi con avversari di alto livello come S.C. Padovani e General Store.
Assente il vincitore dell’edizione 2025, Matteo Fiorin (MBH Bank Ballan), impegnato in Giappone nella Coppa del Mondo su pista, dove ha recentemente conquistato l’oro nella gara ad eliminazione.
Una classica che valorizza il territorio
Il legame tra la corsa e il territorio di Soave resta centrale. “Siamo orgogliosi di offrire un tracciato così variegato ed emozionante”, ha dichiarato il presidente dell’U.S. Bionde Filippo Scipioni, sottolineando il ruolo della manifestazione come vetrina per i giovani talenti del ciclismo italiano.
Sulla stessa linea l’assessore allo sport Denis Adami, che ha evidenziato come l’evento contribuisca a rafforzare l’immagine di Soave come sede ideale per grandi appuntamenti sportivi, anche in vista di un possibile ritorno del Giro d’Italia tra le mura del borgo.

Promozione turistica e visibilità televisiva
Per il consigliere regionale Matteo Pressi, la corsa rappresenta anche un’importante occasione di promozione: la gara sarà infatti seguita da emittenti televisive nazionali e locali, offrendo ampia visibilità alle bellezze del territorio.
Un palcoscenico sportivo che, oltre all’aspetto agonistico, si conferma dunque anche strumento di valorizzazione turistica per l’intera area veronese, in attesa di un altro grande appuntamento come la Mille Miglia 2026, prevista per il 9 giugno.
