(di Francesca Romana Riello).Costruzioni, nasce l’Osservatorio: una sola voce per semplificare le regole.La stessa pratica, trattata in modo diverso a seconda del Comune in cui viene presentata. Lo stesso intervento edilizio, bloccato qui e autorizzato là, con una giustificazione che cambia da ufficio a ufficio. È questo il problema concreto da cui parte l’Osservatorio permanente di coordinamento per il settore delle costruzioni, presentato in Ance Verona.

Dietro l’iniziativa ci sono ordini professionali e imprese: architetti, ingegneri, geometri, costruttori. Circa settemila professionisti e duemila aziende. Fino ad oggi ognuno ha lavorato per conto proprio, ciascuno con i propri canali, le proprie interlocuzioni, le proprie segnalazioni. L’obiettivo dichiarato è rovesciare questo schema: una struttura stabile che parli con voce unica davanti alla Pubblica amministrazione.

È un segnale importante per il territorio veronese: professionisti e imprese scelgono di lavorare insieme, superando logiche di comparto”, sottolinea Carlo Trestini, presidente di Ance Verona.L’obiettivo è rendere il sistema delle costruzioni più efficiente, trasparente e competitivo”.

Costruzioni, nasce l’Osservatorio: per semplificare le regole
Romano Turri, Matteo Limoni, Carlo Trestini, Amedeo Margotto



Dove si inceppano davvero le pratiche

Il nodo non è tecnico, o almeno non solo. Chi lavora nel settore sa che spesso non è la complessità delle norme a rallentare i processi, ma il modo in cui vengono applicate. Interpretazioni che variano da un Comune all’altro, richieste ridondanti per lo stesso procedimento, stop non motivati. Ogni passaggio inutile ha un costo, per le imprese e per i committenti.

Il metodo che l’Osservatorio intende seguire parte dai casi concreti: raccogliere le criticità, metterle a sistema, isolare quelle con maggiore impatto, costruire proposte condivise. Non prese di posizione isolate, ma sintesi operative da portare agli enti locali come base di confronto. L’intenzione, almeno nelle dichiarazioni, è lavorare in supporto all’amministrazione, non in contrapposizione: evidenziare i problemi per risolverli.

Per i geometri significa contribuire in modo concreto alla costruzione di un confronto stabile tra professionisti, imprese ed enti locali”, spiega Romano Turri, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona.Fare rete è la condizione per migliorare l’efficacia delle procedure e la qualità degli interventi”.

Costruzioni, nasce l’Osservatorio: per semplificare le regole
Romano Turri, Matteo Limoni, Carlo Trestini, Amedeo Margotto

Costruzioni, nasce l’Osservatorio: per semplificare le regole

L’esperienza di riferimento esiste già. Negli ultimi anni il Tavolo tecnico del Comune di Verona ha messo insieme professionisti e amministrazione, ma con incontri periodici e senza una continuità strutturata. L’Osservatorio nasce come passo successivo: una sede permanente, con l’ambizione di allargare il perimetro oltre il Comune, provincia, Regione, altri enti, partendo però dal livello locale, dove le ricadute sono più immediate.

In tre riunioni si è arrivati a una prima sintesi operativa. In un settore abituato a tempi lunghi, non è un dato secondario.

Il valore aggiunto è la capacità di fare sintesi tra professioni diverse insieme al sistema delle imprese”, osserva Matteo Limoni, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia.L’obiettivo è arrivare a una posizione comune, per rendere più efficace il confronto con gli enti sui procedimenti edilizi, urbanistici e amministrativi”.

La prova vera arriva adesso

Restano però nodi aperti, e non secondari. Tempi e responsabilità per il documento finale non sono ancora definiti. Mancano strumenti concreti per la raccolta e il monitoraggio delle segnalazioni. Non è stata stabilita una roadmap di confronto con gli enti. La governance interna è ancora da costruire. Sono questi gli elementi che distinguono un tavolo che produce risultati da uno che resta nel perimetro delle buone intenzioni.

In un contesto normativo sempre più complesso, l’Osservatorio nasce per fare massa critica e dare una voce univoca alla filiera”, aggiunge Amedeo Margotto, presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona. “L’obiettivo è migliorare l’applicazione delle norme e supportare concretamente il lavoro dei professionisti”.

La scommessa vera, però, non è organizzativa. È riuscire a tenere insieme interessi diversi e trasformarli in proposte che funzionino davvero, quando il confronto con le amministrazioni entrerà nel merito. Non sarà automatico. Ma il fatto che una parte così ampia del settore si sia già seduta allo stesso tavolo, e abbia prodotto una prima sintesi in poche riunioni, è un segnale che qualcosa si sta muovendo. Se quella convergenza reggerà nel tempo, l’Osservatorio può diventare non solo un luogo di confronto, ma uno strumento concreto per rendere più chiari e prevedibili i percorsi dell’edilizia.

Costruzioni, nasce l’Osservatorio: per semplificare le regole
Romano Turri, Matteo Limoni, Carlo Trestini, Amedeo Margotto