E anche senza tanto altro

Clamoroso errore arbitrale al termine di Verona-Lecce priva i gialloblu della vittoria. Pareggio 0-0 che non serve a niente.
Il Var richiama al monitor per un fallo inesistente l’arbitro Massa, che annulla il goal regolare di Edmusson che al 95° avrebbe dato i 3 punti all’Hellas. Inesistente perché il contatto in elevazione del nostro vikingo con il portiere in uscita è uno di quelli che si verificano più volte in ogni gara. Un gol che non avrebbe certo cambiato corso della storia. Ma che era gol.

Per resto il Verona andrà e andava in B lo stesso, anche con la vittoria, contro un Lecce, che sarebbe bene ci accompagnasse in cadetteria, dato il livello pessimo che ha espresso quest’oggi. Ma il sistema calcio in Italia è malato e questa è l’ennesima riprova.

Il livello di questo campionato è bassissimo. E da qui si capiscono tante cose. Prima fra tutte l’esclusione dai mondiali che non sarà certo Trump a risolverla. Ansi, sarebbe gravissimo se ciò avvenisse. Perché significherebbe, dopo la morte dello sport con l’esclusione della Russia dalle Olimpiadi, sottoscriverne il certificato di morte.

Per quel che riguarda la partita di oggi è l’ennesima conferma della pochezza del Verona che recita sempre la stessa parte. Una squadra brutta, inespressiva, ripetitiva e senz’anima. Non si capisce poi perché l’allenatore, Paolo Sammarco, perso per perso – perché non c’è proprio più niente, ma proprio niente da perdere- non tenta qualche mossa immaginifica, qualche inserimento dei giovani della sua Primavera. Quanto meno per valorizzali e dare una sferzata ad un gruppo di giocatori abulici. Tanto, matematica o no, in B ci siamo già. Significativo lo striscione esibito dalla curva che mettiamo in copertina.