(Angelo Paratico) L’Italia ha estradato negli Usa Xu Zewei, l’ingegnere cinese di 33 anni arrestato a luglio scorso all’aeroporto di Malpensa e ricercato da Washington con l’accusa di spionaggio. Lo riporta l’Ansa, confermando l’indiscrezione diffusa poco prima da Bloomberg. La decisione del governo fa seguito al via libera della Cassazione, che lo scorso 16 aprile aveva respinto il ricorso dei legali di Zewei, confermando che l’uomo poteva essere estradato negli Usa.

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Deliberata nei giorni scorsi, l’estradizione dell’uomo è già stata eseguita. Ignaro di tutto, a quanto pare però, l’avvocato italiano di Xu, Enrico Ciarda, che a Bloomberg aveva detto di non aver ricevuto alcun documento formale da parte del governo, aggiungendo di ritenere che il suo cliente fosse ancora detenuto nel carcere di Pavia. Secondo la testata economica, la decisione potrebbe ora aiutare almeno un po’ Giorgia Meloni a ricucire con l’Amministrazione di Donald Trump dopo i recenti strappi sulla guerra in Iran.

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Xu è stato arrestato a Milano il 3 luglio su richiesta delle autorità statunitensi, che lo hanno accusato di frode telematica e furto aggravato di identità per il suo presunto ruolo in atti di pirateria informatica avvenuti tra febbraio 2020 e giugno 2021. A seguito del suo arresto, l’avvocato di Xu ha affermato che il suo cliente è stato vittima di un errore di identità.

Il Dipartimento di Giustizia ha affermato che Xu fa parte di un team di esperti informatici che nel 2020 ha preso di mira università, immunologi e virologi con sede negli Stati Uniti impegnati nella ricerca sui vaccini, sulle cure e sui test per il Covid-19. Il Dipartimento di Giustizia sostiene inoltre che nel 2021 Xu facesse parte di un gruppo di spionaggio informatico noto come Hafnium, che si è infiltrato in migliaia di computer in tutto il mondo, compresi quelli negli Stati Uniti