E’ lavoro, imprese, accoglienza, identità e qualità della vita
(Simone Vesentini*) Il 16 maggio 2026 l’Italia celebrerà la prima Giornata della Ristorazione dopo il riconoscimento ufficiale della legge dello Stato. Non una semplice ricorrenza di categoria ma un passaggio importante: il Parlamento ha riconosciuto che ristoranti, osterie, trattorie, bar e pubblici esercizi sono parte viva dell’economia, della cultura e della socialità italiana.
Questo riconoscimento arriva in un momento assai significativo: la Cucina Italiana è stata da poco iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. È un fatto che ci ricorda una cosa semplice: la nostra cucina non è solo insieme di ricette ma modo di vivere, relazione, accoglienza e territorio.
L’importanza della ristorazione per Verona
Per Verona il tema è ancora più forte. Siamo città d’arte, città del vino, città turistica e fieristica. Per molti visitatori e per una comunità sempre più ampia di stranieri che vive, studia e lavora nel nostro territorio, la ristorazione è la prima vera porta d’accesso alla cultura ed alla società italiana.A tavola si imparano parole, gesti, tradizioni. Si scopre un vino, si capisce un piatto, si incontra un modo diverso di stare insieme. Un buon ristorante non serve soltanto cibo: racconta il territorio, crea relazione e trasmette fiducia.

La ristorazione è uno dei veicoli principali del racconto italiano: del vino, del food, delle produzioni locali, ma anche della nostra idea di convivialità. È qui che una denominazione diventa emozione, una ricetta diventa memoria, un prodotto agricolo diventa esperienza. Come professionisti di settore sentiamo forte la responsabilità di valorizzare questo patrimonio. Difendere la ristorazione significa difendere lavoro, imprese, accoglienza, identità e qualità della vita.
Il 16 maggio sia non solo una festa ma l’inizio di uno sguardo nuovo per riconoscere nei pubblici esercizi una importante sua infrastruttura culturale. Perché una Verona viva, accogliente ed internazionale passa necessariamente da chi, ogni giorno, apre una porta, apparecchia un tavolo e trasforma un pasto in cultura italiana.
*Presidente Fiepet Confesercenti Verona
