(Michael Benini) La Sala della Regina di Montecitorio si è trasformata ieri in un laboratorio di memoria e creatività. Protagonisti 136 studenti e 26 insegnanti di sei licei artistici italiani, ricevuti dal Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per la presentazione del progetto “Il 1946 a fumetti”. Un’iniziativa nata per celebrare l’anniversario degli 80 anni dell’Assemblea Costituente, del referendum istituzionale e del primo voto delle donne.

Accogliendo i ragazzi, il Presidente Fontana ha voluto esprimere il suo profondo apprezzamento per il loro lavoro. “Il vostro impegno aiuta a trasformare questa ricorrenza non solo in un ricordo storico, ma in un momento di grande attualità”, ha dichiarato.
“Gli 80 anni della Repubblica non devono essere soltanto un anniversario storico, ma un’occasione di consapevolezza sull’importanza della libertà, della democrazia e del diritto di voto”, ha sottolineato.
Il Presidente ha elogiato le capacità e la qualità dei lavori degli studenti che, attraverso tavole illustrate, hanno dato una veste creativa al racconto storico, ai protagonisti, ai fatti, con percorsi di approfondimento in particolare rivolti alla Costituzione.
Fontana ha rivolto a tutti un invito a non considerare la libertà come un bene scontato, ma come una conquista da alimentare ogni giorno con la partecipazione.
Tante le idee originali emerse dagli elaborati dei ragazzi, qualcuno ha realizzato fumetti per i bambini, raccontando loro per immagini il percorso che ha portato alla Repubblica.

Fontana ha anche invitato i giovani a visitare la mostra “1946 Nasce la Repubblica.
L’Assemblea Costituente a Montecitorio”, aperta al pubblico, da oggi, nella sala della Lupa di Montecitorio, proprio dove vennero proclamati i risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Per l’occasione il Maestro Emilio Isgrò ha donato alla Camera l’opera, inedita, “Viva la Repubblica”, posizionata all’ingresso della stessa Sala della Lupa. “Viva la Repubblica – ha spiegato l’artista – significa anche la lettura opposta, è cioè che la nostra Repubblica è viva”.
