Un’ondata di maltempo particolarmente intensa ha colpito il territorio veronese nel tardo pomeriggio di ieri, interessando un’ampia fascia che va dal Garda alla Valpolicella fino all’Est della provincia. Il fenomeno, caratterizzato da grandinate, piogge intense e raffiche di vento molto forti, ha provocato danni diffusi alle colture e disagi anche alla viabilità.

Secondo le prime rilevazioni di Condifesa Verona CODIVE, le aree maggiormente interessate risultano essere quelle a vocazione agricola, con impatti su seminativi, vigneti e coltivazioni di kiwi, anche se la quantificazione complessiva dei danni è ancora in fase di valutazione.

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Il percorso della perturbazione

Il fronte temporalesco, proveniente dalla provincia di Brescia, ha attraversato inizialmente l’area del Garda, con particolare intensità su Peschiera del Garda, per poi spostarsi verso il centro e l’est del territorio scaligero.

Tra le zone più colpite si segnalano Sandrà, Lazise, Palazzolo, Sona e Bussolengo, mentre nel comune di Verona la grandine si è abbattuta con particolare forza nell’area del Chievo, dove in alcuni casi le reti antigrandine hanno subito forti sollecitazioni.

In Valpolicella si è registrata una grandinata fitta ma di piccole dimensioni: gli effetti sulle vigne potranno essere valutati solo nei prossimi giorni, anche in relazione alla capacità di recupero delle piante. Nell’Est Veronese, tra San Martino Buon Albergo e Illasi, si è osservata una situazione analoga, con grandine diffusa ma meno intensa.

Particolarmente significativo il dato relativo al vento: una capannina meteo CODIVE a Castiglione di San Michele Extra ha registrato raffiche fino a 91 km/h, elemento che contribuisce ad aumentare la preoccupazione per eventuali danni strutturali.

San Michele Extra

Le valutazioni del settore agricolo

Il direttore di CODIVE, Michele Marani, ha sottolineato come sia ancora prematuro definire l’entità complessiva dei danni, pur evidenziando che in alcune aree le conseguenze potrebbero essere rilevanti. I tecnici dell’organismo sono già al lavoro per una prima ricognizione nei territori colpiti.

Il tema della gestione del rischio climatico torna al centro dell’attenzione del comparto agricolo. Il presidente di CODIVE, Davide Ronca, ha richiamato l’importanza degli strumenti assicurativi come forma di tutela del reddito delle aziende agricole, in un contesto sempre più esposto a fenomeni meteorologici estremi.

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