La Rete degli Studenti Medi attacca il ministro dell’Istruzione
Oggi 6 Giugno, ultimo giorno di scuola, la Rete degli Studenti Medi ha organizzato una protesta nazionale davanti alle scuole.
A Verona davanti al Liceo Artistico gli studenti hanno appeso dei manifesti contro il Ministro Valditara.
“Dopo oltre tre anni di mandato il ministro Valditara continua a dimostrare la sua intenzione di smantellare la scuola pubblica un provvedimento alla volta. Oggi abbiamo scelto di parlare lo stesso linguaggio del ministero, quello del merito.” dichiara Zoe Zevio, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Verona.
“In 3 anni sono state prese decisioni sulla nostra pelle senza mai un reale confronto: Valditara ha censurato ogni forma di dissenso, tagliato parti dei programmi di storia e filosofia, modificato i percorsi nei licei tecnici per asservirli sempre di più alle necessità delle aziende. Allo stesso tempo si sono fatti solo passi indietro sui temi del benessere psicologico, dei fondi per l’edilizia scolastica, da ultimo la legge approvata ieri in Senato che ridimensiona l’accesso all’educazione sessuale e affettiva. Esattamente il contrario di quello che serve alla scuola pubblica” conclude Zevio.
“Attacchi alla scuola pubblica”
“I provvedimenti del ministero continuano a essere vergognosi, e la scuola pubblica continua a subire attacchi. Non ci stancheremo di ripeterlo: rifiutiamo l’idea di una scuola che taglia sulla cultura, sull’educazione sentimentale
Il messaggio è chiaro: non siamo disposti a scendere a patti quando si parla del nostro futuro, per questo continueremo a mobilitarci, oggi come ultimo giorno di scuola, il 18 giugno per la prima prova della maturità e anche durante gli orali, perché il cambiamento può e deve partire da noi”
La mobilitazione fa parte di un percorso che proseguirà fino alla fine degli orali del nuovo esame di Maturità, cui la Rete degli Studenti si è già espressa profondamente contraria.
